ISO 9001:2015 - Capire l'organizzazione e il suo contesto
La nuova ISO 9001:2015 ci chiede di comprendere a fondo il contesto in cui opera un'organizzazione. Cosa significa esattamente?
La ISO 9001:2015 è stata appena pubblicata (settembre del 2015) ma sta già apportando grandi cambiamenti al modo di affrontare la Qualità delle singole organizzazioni. Tra i cambiamenti più significativi di questa nuova edizione della ISO 9001, troviamo il punto 4.1 che ci invita a comprendere l'organizzazione e il suo contesto.
Cerchiamo, dunque, di capire come adempiere a questo nuovo requisito che specifica come un'organizzazione debba determinare eventuali problemi esterni e interni che possono diventare rilevanti nell'ottenimento del suo scopo e nell'applicazione delle sue strategie o che possono influenzare la sua capacità di raggiungere il risultato desiderato.
La ISO 9001:2015 spiega che il processo decisionale deve avvenire secondo tre precisi riferimenti. Il primo ci spiega che le decisioni devono essere basate sull'evidenza e non è affatto difficile capire che le decisioni migliori siano proprio quelle che si fondano su fatti e prove e non su semplici congetture. La seconda cosa di cui tenere conto è quasi "nascosta" all'interno del paragrafo 0.1 che ci spiega come affrontare i rischi e le opportunità connesse con il contesto e gli obiettivi. Affrontare i rischi significa gestire le incertezze in modo proattivo. Gestire ciò che è incerto significa che le decisioni devono essere prese tenendo in considerazione le possibili conseguenze positive (opportunità) e negative (rischi) che il futuro può portare. Infine, nel paragrafo 5.1 che tratta di leadership e impegno, troviamo un requisito dedicato al top management nel quale si chiede di garantire che gli obiettivi della politica della qualità siano compatibili con il contesto e la direzione strategica dell'organizzazione.
In sostanza, tutti e tre i riferimenti richiedono che le decisioni informate vengano prese sulla base di un qualche tipo di prova. E dove possiamo trovare questa prova? Tutto ciò di cui avete bisogno è disponibile nell'ambito della vostra organizzazione, all'interno o all'esterno, cioè nel contesto della vostra azienda.
Facciamo subito qualche esempio di contesto interno. La vision, la mission, gli obiettivi strategici, le risorse, la cultura, i rapporti contrattuali: questo e molto altro sono tutti fattori da considerare quando si deve prendere una decisione o affrontare un momento di incertezza.
D'altra parte, l'ambiente sociale, politico, normativo, finanziario, economico, le tendenze del mercato, l'ambiente naturale, l'insieme dei vostri concorrenti e i vostri stakeholder esterni fanno tutti parte del vostro contesto esterno.
Ciascuno di questi fattori deve essere considerato nella gestione dei rischi e delle incertezze, così come quando si devono prendere decisioni che possono influenzare la qualità del prodotto o del servizio fornito.
Una delle preoccupazioni che vengono sollevate più di frequente su questo nuovo requisito è legata all'audit. Come può un auditor controllare accuratamente il contesto di un'organizzazione e verificare che si sia preso in considerazione ogni suo aspetto? Possiamo rispondere facilmente ricordando che i sistemi di gestione della qualità si basano sul ciclo PDCA, conosciuto anche come ciclo di Deming. Comprendere l'organizzazione e il suo contesto fa proprio parte di questo processo di miglioramento continuo e, come tale, non viene mai completato al primo giro della ruota. La norma ci chiede — infatti — di monitorare e riesaminare periodicamente le informazioni relative al contesto interno ed esterno e questo spiega ampiamente come il contesto sia qualcosa in continuo movimento. Ecco perché nessuno si aspetta che in un solo audit il verificatore abbia ben chiaro l'intero contesto in cui opera un'azienda.
In sostanza, le decisioni che riguardano il sistema qualità non sono molto diverse da qualsiasi altra decisione e perché siano buone occorre esaminare tutte le incertezze che possono aiutare o, al contrario, ostacolare i vostri obiettivi. Le decisioni migliori si basano sulle migliori evidenze disponibili, la maggior parte delle quali si trovano nel contesto esterno ed interno di ogni organizzazione.