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Il paragrafo 9.2 della futura ISO 9001:2026 - Dalla ISO 9001:2015, alla ISO 9004:2018, ai future concept, alla ISO/DIS 9001:2025

Analisi dell'evoluzione del paragrafo sull'audit interno della bozza ISO 9001:2026: dalla ISO 9001:2015, alla ISO 9004:2018, fino ai Future concept e alla ISO/DIS 9001:2025

Il vecchio audit contro il nuovo audit sintetizzati su una lavagna
Pubblicato il 2 marzo 2026

Nota: il testo dell'articolo è stato realizzato sulla base della bozza ISO/DIS 9001:2025 che, presumibilmente, salvo modifiche dell'ultimo momento, diventerà la ISO 9001:2026

Introduzione

L'evoluzione del punto 9.2 "Audit interno" mostra una dinamica molto chiara: il testo normativo prescrittivo è rimasto uno dei più stabili di tutta la norma, confermando la solidità del processo di audit tradizionale, tuttavia, lo scopo e la filosofia dell'audit sono stati profondamente arricchiti nell'Appendice A della bozza della futura norma, grazie agli input della ISO 9004:2018 (che vede l'audit come strumento di miglioramento e di ricerca di "buone pratiche") e dei Future concept (in particolare quelli sul cambiamento e sull'etica).

Ecco l'analisi dettagliata.

Cosa è rimasto identico

L'impalcatura metodologica e prescrittiva dell'audit interno non ha subito scossoni. La ISO/DIS 9001:2025 ripropone le stesse regole ferree della versione del 2015 per garantire che il processo sia sistematico e indipendente:

Finalità di base (9.2.1)

L'audit interno deve continuare a essere condotto a intervalli pianificati per verificare se il sistema qualità è conforme ai requisiti dell'organizzazione e a quelli della norma ISO 9001 e se è efficacemente attuato e mantenuto.

Gestione del programma di audit (9.2.2)

Rimane inalterato l'obbligo di pianificare, stabilire, attuare e mantenere uno o più programmi di audit che definiscano frequenza, metodi, responsabilità, requisiti di pianificazione e reporting.

Fattori da considerare

Il programma deve continuare a tenere conto dell'importanza dei processi coinvolti, dei cambiamenti che influiscono sull'organizzazione e dei risultati degli audit precedenti.

Esecuzione e Imparzialità

Restano identici i requisiti di selezionare auditor per assicurare obiettività e imparzialità, di riportare i risultati alla direzione competente, di adottare azioni correttive senza indebito ritardo e di conservare informazioni documentate come evidenza.

Cosa è stato recepito parzialmente (ISO 9004 e Future concept)

La ISO 9004:2018 e i Future Concept concepiscono l'audit non solo come una "ricerca di non conformità", ma come un vero e proprio strumento di business intelligence ed etica. La ISO/DIS 9001:2025 ha assorbito questa visione moderna principalmente nelle note esplicative (Allegato A), senza appesantire i requisiti obbligatori:

1. Dalla "conformità" alle "opportunità" e "good practice" (ISO 9004)

La ISO 9004 (punto 10.5) sottolinea che l'audit interno è uno strumento efficace non solo per identificare problemi e rischi, ma anche per identificare opportunità e buone pratiche da promuovere all'interno dell'organizzazione.

Recepimento: la ISO/DIS 9001:2025 non obbliga esplicitamente gli auditor a "cercare le buone pratiche" nel testo del 9.2, ma nell'Allegato A.9.2 recepisce questo concetto dichiarando formalmente che "gli audit interni possono anche essere utilizzati per determinare opportunità". Questo sposta l'audit da un approccio puramente difensivo a uno proattivo.

2. L'audit come verifica della resilienza al cambiamento (Future concept e ISO 9004)

Il concetto di gestione del cambiamento contenuto nel relativo Future concept spinge le organizzazioni a valutare come reagiscono agli imprevisti.

Recepimento: nell'Allegato A.9.2 della bozza del 2025 viene esplicitato che l'audit interno è "utile per valutare la capacità del sistema di gestione per la qualità di adattarsi ai cambiamenti". L'auditor non deve solo guardare se la procedura è stata seguita ma se il sistema ha retto alle variazioni del contesto.

3. Etica e imparzialità dell'auditor (Future concept)

Il Future concept su etica e integrità sottolinea che gli auditor dovrebbero sempre fornire i risultati dell'audit senza alcuna parzialità o pregiudizio, poiché l'etica è fondamentale per la qualità.

Recepimento: il requisito 9.2.2 c) manteneva già la necessità di assicurare "obiettività e imparzialità". Tuttavia, con l'introduzione del nuovo concetto di "comportamento etico" nel punto 5.1.1 della futura ISO 9001:2026, l'imparzialità dell'auditor non è più solo una regola procedurale (es. non auditare il proprio lavoro), ma diventa un vero e proprio obbligo etico e morale a garanzia del sistema.

4. Integrazione dei sistemi (Feature concept)

La ISO 9004 ricorda che gli audit interni possono valutare l'implementazione confrontandosi con più di uno standard di sistema di gestione contemporaneamente.

Recepimento: questo concetto è alla base della Harmonized Structure adottata dalla ISO/DIS 9001:2025, che permette di accorpare gli audit (es. Qualità, Sicurezza, Ambiente) riducendo le duplicazioni e ottimizzando le risorse, come auspicato dall'integrazione.

Cosa è cambiato

I cambiamenti testuali nel punto 9.2 sono infinitesimali ma c'è un'aggiunta strategica nel testo normativo e un chiarimento importante nell'Appendice A:

Aggiunta degli "obiettivi dell'audit" (9.2.2 a)

La ISO 9001:2015: richiedeva di "definire i criteri e il campo di applicazione per ciascun audit".

La ISO/DIS 9001:2025: richiede di "definire gli obiettivi dell'audit, i criteri e il campo di applicazione per ciascun audit".

Significato: questo piccolo inserimento costringe le organizzazioni a chiedersi: "Perché stiamo facendo questo specifico audit?". L'obiettivo non è più solo "fare l'audit annuale per la certificazione", ma potrebbe essere "verificare l'integrazione di un nuovo reparto" o "valutare l'efficienza di un nuovo processo tecnologico".

Il contributo dei processi agli obiettivi (Allegato A.9.2)

Il cambiamento filosofico più importante si trova nell'Allegato A della bozza. Viene chiarito che un programma di audit efficace deve considerare come i processi contribuiscono agli obiettivi dell'organizzazione, non solo se sono conformi alle procedure. Questo allinea l'audit alla visione strategica promossa dalla ISO 19011 e dalla ISO 9004.

In sintesi

L'evoluzione del punto 9.2 può essere riassunta con questa analogia:

🔍
ISO 9001:2015
L'ispettore che cerca errori
L'auditor entrava con la checklist, cercava le non conformità e scriveva il report. Obiettivo: verificare la conformità.

Focus: trovare cosa non va
🔍 + 💡
ISO/DIS 9001:2025
Il consulente strategico interno
L'auditor deve ancora cercare le non conformità, ma ora deve anche:

chiedersi "perché stiamo facendo questo audit?" (obiettivi dell'audit)

cercare opportunità e buone pratiche da diffondere

valutare se il sistema regge ai cambiamenti

operare con integrità etica, non solo imparzialità procedurale

Il punto 9.2 trasforma l'audit da mero controllo di conformità a strumento di business intelligence. L'auditor della ISO/DIS 9001:2025 non è più solo l'ispettore che cerca gli errori ma un consulente interno che aiuta l'organizzazione a capire dove sta andando bene, dove può migliorare e se è pronta ad affrontare i cambiamenti futuri.

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