Quantificare il ROI di un processo dopo averlo migliorato
Migliorare con continuità i processi è importante ma come si fa a calcolare il ritorno sul nostro investimento dopo averli migliorati?
Il percorso per migliorare, con cognizione di causa, un processo si compone di tre passaggi fondamentali:
- stabilire che cosa occorra fare: si tratta di stabilire il contesto in cui si sta lavorando e la struttura del lavoro da portare avanti.
Le misurazioni che possiamo associare a questo primo step sono gli obiettivi da raggiungere e i benefici da ottenere mentre il nostro riferimento potrebbe essere, ad esempio, la ISO 9001:2015 in base alla quale dobbiamo cambiare e migliorare alcuni processi del nostro Sistema Qualità; - rilevare se si stia procedendo bene oppure no: in questo caso le misure da impostare sono gli indicatori della qualità e i riferimenti all'interno dei quali operare sono gli audit interni (di prima parte) ed esterni (di seconda e di terza parte, cioè condotti dai clienti o dall'ente certificatore) oppure particolari quadri di riferimento come quelli offerti dai Premi per la Qualità o da alcuni modelli di maturità come il CMMI o Capability Maturity Model Integration;
- decidere come si possa migliorare ulteriormente: un processo può essere migliorato in molti modi, ad esempio applicando una delle metodologie della Qualità come il Six Sigma, il TQM, il Lean thinking, ecc.
Il ROI, o Return On Investment (ritorno sull'investimento), è una misura utilizzata per valutare l'efficienza di un investimento. Si basa su un semplice confronto tra i costi sostenuti per ottenere un qualche tipo di miglioramento e i benefici dati dal miglioramento stesso.
La formula per calcolare il ROI è molto semplice perché si tratta di una mera divisione:
(Benefici dell'investimento - costi dell'investimento) diviso per costi dell'investimento, cioè:
(BI-CI) / CI dove:
- BI = Benefici dell'Investimento fatto (ad esempio, risparmi ottenuti dopo aver migliorato un processo)
- CI = Costi dell'Investimento
Quello che si ottiene è una percentuale che permette agevolmente di confrontare i diversi tipi di investimenti economici fatti per migliorare, ad esempio, un certo processo.
Calcolare il ROI quando si implementa un cambiamento più o meno importante con lo scopo di migliorare un processo è sempre fondamentale se vogliamo davvero avere le idee chiare su quello che stiamo facendo.
I passaggi per calcolare il ROI del miglioramento di un processo sono nove e sono molto semplici.
Vediamoli insieme:
- definire l'indicatore del risultato finale (ad esempio, i costi di supporto del processo per ogni anno espressi in euro);
- definire gli indicatori delle singole prestazioni del processo (ad esempio la percentuale di difettosità, ecc.);
- quantificare l'indicatore del risultato finale in funzione degli indicatori delle performance del processo, ad esempio:
costi di supporto del processo per ogni anno = f (percentuale di difettosità); - definire accuratamente il processo e suddividerlo in singole attività;
- definire i singoli livelli di maturità di ogni attività e stabilire che cosa significhi essere al livello di maturità 1, 2, ecc.;
- quantificare le variazioni negli indicatori delle prestazioni del processo nel passaggio da un livello di maturità a un altro (ad esempio dall'1 al 2);
- basarsi sul punto 3 per calcolare i benefici del passaggio da un livello di maturità all'altro;
- quantificare i costi sostenuti per spostarsi da un livello di maturità all'altro;
- dividere ciò che si è ottenuto al punto 7 per ciò che si è ottenuto al punto 8 ed ecco calcolato il ROI.
Semplice, vero?
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