COSA CAMBIA DALLA ISO 14001:2004
ALLA ISO 14001:2015?

Quali sono i cambiamenti principali ai quali bisognerà
allinearsi per certificarsi secondo la nuova ISO 14001:2015?

di Staff di QualitiAmo

modifiche-iso-14001-2015

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(Prima parte)

Espansione del campo di applicazione del Sistema Ambientale

Nella ISO 14001:2004 si richiede semplicemente che l'organizzazione definisca e documenti il campo di applicazione del suo sistema di gestione ambientale.
Nella versione del 2015, invece, si richiede anche che - nel determinare l'ambito - l'organizzazione prenda in considerazione:

  • le problematiche interne ed esterne;
  • gli obblighi legati alla conformità;
  • le sue unità, funzioni;
  • le sue attività, prodotti e servizi;
  • la sua autorità e abilità a esercitare controlli e a influenzare le cose

Una volta definito il campo di applicazione del Sistema di gestione ambientale, quindi, vanno inclusi in esso i prodotti, i servizi e le attività che hanno aspetti legati all'ambiente.

Si collega a questo aspetto anche il fatto che i processi affidati in outsourcing debbano essere controllati tramite un sistema che va definito all'interno del Sistema di gestione ambientale.

Ovviamente, proprio come per la ISO 9001:2015, la definizione del campo di applicazione del sistema va mantenuta come informazione documentata.

Necessità di attività di pianificazione e controllo basate sul rischio

Nella versione del 2004 della ISO 14001, non c'era alcun riferimento ad attività di pianificazione e controllo basate su un'analisi dei rischi. Al punto 6.1.4 della ISO 14001:2015 - invece - si richiede in maniera specifica di determinare i rischi da considerare per garantire che il Sistema di gestione ambientale possa dare i risultati attesi, prevenire effetti indesiderati e migliorare su base continua. Al punto 6.1.5, poi, si richiede di pianificare azioni per gestire i rischi individuati e di stabilire come verrà valutata l'efficacia di queste azioni.

Questo significa che bisogna gestire i rischi legati:

  • all'adempimento degli obblighi legati alla conformità del sistema;
  • alla gestione degli aspetti ambientali;
  • alla gestione dei rischi associati con le condizioni ambientali

Per ogni rischio identificato, l'organizzazione deve sviluppare dei piani per la sua gestione e determinare come valutare l'efficacia di ogni azione intrapresa per la presa in carico di questi rischi.

Aumento dei requisiti legati ai controlli delle attività operative

Nella versione precedente della norma, la ISO 14001:2004, al punto 4.4.6 si richiedeva che l'organizzazione identificasse e pianificasse le attività operative associate a tutti gli aspetti ambientali significativi che erano stati individuati, per assicurare che venissero gestiti in condizioni specificate mediante la definizione, l'implementazione e il mantenimento di procedure specifiche.
La ISO 14001:2015 - al punto 8.1 - chiede - in più - che l'organizzazione pianifichi, implementi e controlli i processi necessari ad adempiere a tutti i requisiti del Sistema di gestione ambientale e ad implementare le azioni determinate ai punti 6.1 e 6.2.

I controlli richiesti possono essere amministrativi (procedure) o operativi ma, in ogni caso, vanno stabiliti i criteri per determinare se i controlli implementati siano stati o meno efficaci.

L'organizzazione deve controllare i cambiamenti pianfiicati e riesaminare le conseguenze di quelli non pianificati, adottando azioni - quando necessario - per mitigare eventuali efffetii negativi. Questo significa che vanno adottate procedure per la gestione dei cambiamenti.

Sempre a questo proposito, la ISO 14001:2004 - al punto 4.4.6 - chiedeva che l'organizzazione stabilisse, implementasse e mantenesse procedure per identificare gli aspetti più significativi di prodotti e servizi utilizzati. La ISO 14001:2015, invece, col punto 8.1. chiede di adottare una prospettiva legata al ciclo di vita (basata sull'identificazione e gestione dell'impatto ambientale delle attività relative a progettazione e sviluppo, imballaggio e trasporto, performance ambientali dei fornitori e degli appaltatori, estrazione e distribuzione di materie prime e risorse naturali, distribuzione, uso e fine vita dei prodotti) determinando i requisiti ambientali per l'approvvigionamento di prodotti e servizi.
Nell'adottare i controlli su ciò che si acquista, si deve, dunque, passare dall'analisi degli aspetti più significativi dal punto di vista ambientale a quelli legati al ciclo di vita, cioè considerare i requisiti ambientali legati allo sviluppo, alla spedizione e consegna, all'utilizzo e allo smaltimento dei prodotti.

Ancora, la ISO 14001:2004 - sempre al punto 4.4.6 - chiede che l'organizzazione comunichi le procedure applicabili e i requisiti ai fornitori. La ISO 14001:2015 - al punto 8.1 - ragiona invece, come abbiamo già visto, in termini di ciclo di vita e dunque richiede che l'organizzazione comunichi ai fornitori i requisiti ambientali pertinenti e consideri la necessità di fornire informazioni relativamente all'impatto ambientale potenziale durante la spedizione e consegna dei prodotti o l'erogazione dei servizi e durante l'utilizzo o lo smaltimento del prodotto.

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