L'importanza della scrittura nel nostro lavoro - 11
A volte si può pensare che una buona scrittura non sia così importante in un lavoro come il nostro. Ma è davvero così?
(Leggi la Prima parte, la Seconda parte, la Terza parte, la Quarta parte, la Quinta parte, la Sesta parte, la Settima parte, l'Ottava parte, la Nona parte o la Decima parte di questo articolo)
"La differenza tra la parola giusta e quella quasi giusta è la stessa che passa tra la luce e la lampadina"
(Mark Twain)
Scegliere la parola giusta per il lettore
La parte di revisione del testo, ve ne sarete accorti, occupa molto più spazio rispetto a quella di preparazione della bozza e questo perché dobbiamo abituarci a usare non le parole migliori PER NOI ma quelle più utili AL LETTORE affinché afferri il messaggio che vogliamo trasmettergli.
Ecco perché questa fase è così importante e difficile allo stesso tempo.
Per scegliere la parola giusta, lo abbiamo visto, servono gli strumenti giusti e questo significa, spesso, distaccarsi da quell'italiano professionale che spesso ci rende poco comprensibili ai più. Sostituire parole considerate "più difficili" con altre di più semplice comprensione, può sicuramente aiutare il lettore a cogliere meglio il significato del testo.
Semplificare il linguaggio: esempi pratici
Facciamo qualche esempio:
- "informare" può essere sostituito dal più semplice "dire"
- "individui", in alcuni contesti, da "voi"
- "sollecitare" da "chiedere"
- "fornire" da "dare"
- "effetti" da "ciò che può capitare"
- "conversare" da "parlare"
- "frequentemente" da "spesso"
- e così via...
Il linguaggio dei grandi comunicatori
Ricordate sempre che tra i vostri lettori potrebbe esserci chi è abituato a leggere testi semplici e scritti in un italiano che non si presti ad essere frainteso.
Non fatevi l'illusione che scrivere in un italiano più complesso vi possa far passare per professionisti migliori perché, se ci fate caso, i migliori comunicatori al mondo usano un linguaggio semplice perché il loro obiettivo è quello di farsi capire, non di impressionare il lettore.
Per capire fino in fondo quello che stiamo dicendo, prendete in considerazione come Franklin D. Roosevelt corresse un testo che gli avevano proposto: da "dobbiamo sforzarci per costruire una società più inclusiva" lo trasformò in "costruiremo un paese nel quale nessuno sarà lasciato indietro". Molto più chiaro e coinvolgente, non trovate?
(Continua a leggere con la Dodicesima parte)
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