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ERGONOMIA E PENSIERO SNELLO: ALLEATI PREZIOSI

Il mercato ci chiede flessibilità, costi ridotti e Qualità. I principi dell'ergonomia e del pensiero snello possono aiutarci in questo percorso

Ergonomia e Lean Manufacturing
Aggiornato il 25 novembre 2025

Le nuove sfide del mercato

Nel corso degli ultimi decenni il concetto di "Just-In-Time" è diventato un vero e proprio grido di battaglia per molte aziende, soprattutto americane, perché internet ha contribuito ad aumentare le aspettative dei consumatori e una personalizzazione di massa richiede una base produttiva sempre più flessibile.
I consumatori vogliono che i loro negozi di alimentari abbiano a disposizione prodotti sempre più freschi, indipendentemente dalla stagione. I proprietari di automobili che hanno bisogno di riparare i loro veicoli non sono più disposti ad aspettare una quantità indefinita di tempo per veder arrivare le parti di ricambio. Chi acquista online, infine, è convinto che ciò che ordina sia già in un magazzino pronto per essere spedito.

Allo stesso tempo, alle aziende si richiede di aumentare la flessibilità e di ridurre il lead-time e il mercato globale le sta costringendo a trovare nuovi modi per ridurre i costi pur mantenendo (o aumentando) il livello di Qualità.

Mentre da un punto di vista tipicamente tradizionale come quello della produzione di massa queste richieste sembrano essere in conflitto una con l'altra, la Lean manufacturing raccoglie i tempi di consegna, i costi e la Qualità tra gli indicatori chiave della nostra performance, non percependoli come antitetici.

Definizione di ergonomia

Mantenere le persone e, quindi, l'ergonomia (dalle parole greche "ergo" – lavoro - e "nomos" - legge, regolamento) al centro della nostra attenzione aiuta a garantire che non si eliminino sprechi per crearne di nuovi.

L'ergonomia è la scienza che studia le performance dei lavoratori e il loro benessere, in relazione alle finalità delle singole attività, alle attrezzature e all'ambiente. Trovare adeguate contromisure comporta una considerazione a livello sistemico di tutta la serie di processi.

Purtroppo, troppo spesso quando un'organizzazione decide di investire in macchinari e attrezzature, ergonomia e Lean manufacturing non rappresentano le priorità nelle strategie di acquisto e di progettazione degli spazi.
Solo mantenendo il lavoratore al centro dei nostri processi, però, potremo sperimentare una Qualità migliore e benefici a livello ergonomico.
Ricordiamoci - infatti - che, quando acquistiamo attrezzature, i benefici di un ragionamento di questo tipo superano di gran lunga i costi nel lungo periodo. Basti pensare all'aumento della produzione, alla diminuzione della fatica dei lavoratori, alla riduzione dei costi per malattia e all'aumento della felicità dei lavoratori.

Per comprendere pienamente come la Lean manufacturing e l'ergonomia si colleghino, occorre capire bene i principi lean, quelli dell'ergonomia e l'intersezione tra i due. Visto che i principi lean li conosciamo molto bene, esaminiamo di seguito quelli dell'ergonomia.

Panoramica dei principi dell'ergonomia

La definizione di ergonomia, come abbiamo già visto, può essere ridotta a "progettare per uso umano".
Nel corso degli anni, gli obiettivi dell'ergonomia sono cresciuti fino a comprendere la progettazione di sistemi di lavoro (che comprendono attrezzature, materiali, strumenti, interfacce, ambienti, ecc) all'interno delle capacità umane così da migliorare la produttività e ridurre gli infortuni e la fatica.
Concetti derivanti dal campo dell'ingegneria industriale hanno avuto una notevole influenza sull'ergonomia, con particolare riguardo al concetto di lavorare in modo più intelligente, non di più e all'eliminazione degli scarti mantenendo, però, una visione sistemica che include l'impatto economico.

I principi dell'ergonomia sono utili nella prevenzione della fatica e dello stress dell'operatore e dei potenziali disturbi muscolo-scheletrici legati al lavoro.
Semplici regole da seguire nella progettazione di ambienti ergonomici sono, ad esempio:

  • evitare che l'operatore sia costretto a stare per molto tempo immobile
  • posizionare le parti, gli strumenti e tutto ciò che serve per lavorare a distanze ottimali dal punto di vista antropometrico
  • fornire stazioni di lavoro regolabili
  • quando è possibile, fornire sedute regolabili, braccioli, schienali, e sistemi per riposare le gambe

Molti di questi principi possono essere soddisfatti semplicemente utilizzando tecniche quali la riprogettazione dei processi, la standardizzazione del lavoro e riducendo o eliminando i fattori di rischio relativi ai danni muscolo-scheletrici.

Fattori di rischio e costi degli infortuni

I principali fattori di rischio che dobbiamo evitare in ergonomia sono:

  • le posizioni disagevoli
  • le ripetizioni eccessive
  • le vibrazioni (quando applicabili)
  • lo stress da freddo (quando applicabile)
  • la mancanza di riposo

Se occuparvi dei possibili danni muscolo-scheletrici vi sembra una perdita di tempo, sappiate che - di solito - rappresentano circa un terzo degli infortuni sul lavoro, ma - cosa forse più importante per alcuni - spesso rappresentano circa il tre quarti dei costi.
Una corretta ergonomia porta ad una diminuzione della fatica, un fattore che spesso è un precursore degli infortuni.

L'ergonomia svolge un ruolo significativo nel raggiungimento degli obiettivi del Lean thinking, riducendo i costi e migliorando la produttività, attraverso l'eliminazione degli sprechi (ad esempio, i movimenti non necessari) e la riduzione degli errori.
Limitando il numero di ripetizioni e di movimenti in eccesso, un'azienda risparmia tempo e denaro.
Dunque l'ergonomia è un buon alleato della Produzione snella, esattamente come la Lean manufacturing è una buona alleata dell'ergonomia.

La flessibilità come vantaggio competitivo

La storia del business ci mette davanti ad una verità innegabile: qualsiasi vantaggio competitivo è temporaneo. Un cambiamento nell'ambiente, la prossima buona idea, una nuova esigenza dei clienti sono sempre in agguato dietro l'angolo, pronti a rosicchiarlo.
Progettare i nostri processi organizzativi come flessibili, ci aiuta ad aumentare la nostra capacità di rispondere adeguatamente a questi cambiamenti.

Ci sono molte tecniche e metodologie che possono aggiungere flessibilità a un processo. Vediamone qualcuna:

  • set-up / attrezzaggio - ogni volta che variano il colore, la dimensione o altre caratteristiche del prodotto, occorre prevedere un attrezzaggio che può portare via molto tempo. La tecnica SMED può esserci molto utile per velocizzare queste operazioni
  • scelta della macchina - prima di acquistare una nuova macchina, occorre pesare le differenze che esistono tra una macchina molto specializzata che porta a termine il proprio compito in modo molto efficiente e una flessibile che potrebbe non essere così efficiente ma si regola in modo da coprire una grande famiglia di prodotti
  • logistica - dal momento che il trasporto di materiale o il suo stoccaggio in un magazzino non aggiungono valore al prodotto e sono dei veri e propri sprechi, bisognerà fare in modo di accorciare i tempi dedicati alla logistica, rendendo il sistema estremamente flessibile

Impatto della fatica sulla produttività

Oltre due secoli fa, il lavoro era fatto solamente da uomini, con qualche piccolo aiuto da parte di macchine semplici e di utili strumenti. Il ritmo di lavoro e della produzione erano, dunque, limitata dalle energie dei lavoratori.
Nei decenni successivi ci fu l'avvento delle parti intercambiabili, la produzione di massa, l'industrializzazione, e con l'aiuto di macchine, computer e robot aumentò anche la capacità produttiva.

La sfida attuale è quella di trovare un equilibrio ottimale tra le risorse umane e la capacità delle macchine. Dal punto di vista umano, la chiave è comprendere come utilizzare pienamente sia le capacità fisiche che quelle mentali in modo da favorire un lavoro sempre più intelligente. La ricerca contemporanea dovrà riuscire ad ottimizzare i punti di forza reciproci di uomini e macchine.
L'uso corretto dell'ergonomia dovrà eliminare o almeno ridurre la fatica e i fattori di rischio ad essa correlati per consentire al lavoratore di rimanere fisicamente e mentalmente vigile per tutto il turno di lavoro.

PER SAPERNE DI PIÙ:

La sezione dedicata alla Lean manufacturing