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LEAN MANUFACTURING E OUTSOURCING

Davvero l'outsourcing deve essere visto come soluzione per l'applicazione della Produzione snella?

outsourcing lean manufacturing
Aggiornato il 25 novembre 2025

L'outsourcing: definizione e contesto

L'outsourcing, come sappiamo, differisce notevolmente da una normale relazione cliente-fornitore perché il fornitore "possiede" le risorse (uomini, processi, tecnologie, know-how, ecc.) per eseguire interamente un processo richiesto dal cliente.

Lean manufacturing e outsourcing: le leggende metropolitane

Che relazione esiste tra la Lean manufacturing e l'outsourcing? A questo proposito sono sorte molte leggende metropolitane quali, ad esempio quelle che ci spiegano che:

  • la Lean manufacturing coincide con l'outsourcing ("abbiamo esternalizzato tutta la nostra produzione, dunque siamo lean")
  • la Lean manufacturing e l'outsourcing sono del tutto incompatibili ("non abbiamo bisogno di essere snelli. Abbiamo deciso di esternalizzare!")

La realtà: esternalizzare non significa essere snelli

La realtà, ovviamente, è leggermente differente da entrambe le affermazioni che abbiamo appena letto.
Avere a disposizione qualcuno che faccia ciò che prima facevate voi non vi rende automaticamente lean e non elimina la necessità di diventarlo.
A dirla tutta, l'outsourcing potrebbe essere definito come una parte critica di qualunque azienda lean e per effettuare al meglio questo passaggio bisognerebbe porsi alcune domande.

Identificare le competenze core

Prima di tutto, quali sono le nostre competenze "core"? Non avrebbe senso, infatti, esternalizzarle.

  • Per individuare le competenze "core", occorre chiedersi quali attività continueremmo a fare in prima persona se aprissimo oggi la nostra azienda e dovessimo ricominciare tutto da capo.
  • Un'altra domanda fondamentale per capire se le attività che abbiamo selezionato sono davvero "core" per la nostra azienda è se altri all'esterno ci chiederebbero di svolgere queste attività al loro posto, facendoci capire che siamo davvero bravi a fare ciò che facciamo.

Per essere lean, però, non basta esternalizzare alcuni processi ai fornitori perché loro non saranno lean se non li costringeremo ad esserlo e questo significa che il nostro flusso "pull", ovvero "tirato" dal cliente non lo sarà veramente se non agiremo su tutta la catena del valore a incominciare dalle forniture e che i nostri obiettivi di riduzione dei costi potrebbero non venire centrati se non a patto di sacrificare qualcosa (la qualità, la consegna "on time", ecc.).

I passi per integrare lean e outsourcing

I passi da fare per diventare lean e gestire alcuni processi in outsourcing sono, dunque:

  • mappare l'intero flusso del valore - l'obiettivo è quello di individuare le aree per il miglioramento, individuare le attività da compiere e affidarle a singoli responsabili;
  • definire le competenze "core";
  • valutare i nostri fornitori chiave - i fornitori chiave saranno facilmente identificabili con il diagramma di Pareto o regola dell'80-20 (il 20% di fornitori che genera l'80% delle vostre forniture o del costo delle vostre forniture). Per effettuare la valutazione occorrerà individuare dei criteri secondo i quali giudicare le forniture;
  • sviluppare un piano di passaggio all'outsourcing - una volta individuati i fornitori chiave e i nostri processi "core" che per nessuna ragione daremmo in outsourcing, decidiamo a quali aziende vogliamo affidare la gestione dei nostri processi da esternalizzare e stringiamo con loro accordi validi in un'ottica di outsourcing;
  • mettere in pratica il piano - significa aiutare i nostri fornitori a diventare lean e coinvolgerli nello sviluppo del prodotto.

I vantaggi di un approccio integrato

I vantaggi che derivano dall'affrontare questo tipo di percorso sono molti:

  • una comprensione totale e condivisa di cosa si intenda per flusso del valore;
  • un'estensione della Lean manufacturing anche alla catena di fornitura con il conseguente potenziamento dei suoi effetti positivi (qualità migliore, magazzini più bassi, produttività aumentata, ecc.);
  • miglioramento del flusso di cassa;
  • risparmio sui costi (anche per i fornitori);
  • aumentata competitività.

La soluzione funziona?
Sembra di sì, visto che è quella adottata da Toyota che è tra i massimi esperti per quanto riguarda la Produzione snella e che ha iniziato a coinvolgere per la prima volta i fornitori nel suo lavoro già negli anni '30!

PER SAPERNE DI PIÙ:

Tutti gli artcioli sulla lean manufacturing Lo schema dell'outsourcing Cosa controllare in caso di outsourcing Elementi variabili dell'outsourcing