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TroppiGuai85 Apprendista forumista
Registrato: 22/03/19 17:01 Messaggi: 54
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Inviato: Lun Mag 04, 2026 11:12 am Oggetto: articolo Qualitiamo su alberi decisionali AC |
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Buongiorno, ho letto l'articolo https://www.qualitiamo.com/ISO%209001/correzione-azione-correttiva-monitoraggio-2-alberi-decisionali.html ma non ho capito alcune cose.
Ad esempio come si definisce "non conformità banale" (esempi?).
Non è che il problema sta a monte ovvero nel distinguere cosa sia NON CONFORME da cosa sia "problema" (generico, inefficenza, opportunità di miglioramento, ...) ?
A quel punto aprire SEMPRE AC (ma solo sulle NC vere) non ingolferebbe il sistema perchè sarebbero puntuali e sempre minori nel tempo.
La norma con "prevenirne il ripetersi" intende già una seconda volta (come interpreto io) o "un numero superiore ad X di volte" (come interpretano molti e anche mi sembra l'articolo)? |
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QualitiAmo - Stefania Moderatore

Registrato: 16/09/07 17:37 Messaggi: 26660
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Inviato: Lun Mag 04, 2026 1:57 pm Oggetto: |
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Ciao, eccoti le risposte.
Una non conformità banale per me è una NC che rispetta tutte queste condizioni insieme: è un evento isolato e non ricorrente, ha un impatto contenuto o nullo sul cliente/prodotto/processo, ha una causa contingente già evidente e non sistemica, è già stata corretta e il rischio di ripetizione è basso. Un esempio concreto: una bolla di accompagnamento compilata con un codice articolo errato, intercettata durante la spedizione e corretta prima dell'invio, mai successo prima e con la causa identificata (l'addetto ha commesso un errore, guardando la riga di sopra)
Si tratta di uno scostamento reale da un requisito, quindi NC a tutti gli effetti ma che non necessita dell'iter completo di un'azione correttiva (analisi delle cause, piano di azione, verifica dell'efficacia, monitoraggio nel tempo).
Per quanto riguarda, il prevenire il ripetersi della NC, la norma è meno ambigua di quanto sembri. Il punto 10.2.1 non impone all'organizzazione di avviare un'azione correttiva ogni volta che si verifica una NC ma di valutare la necessità di azioni per eliminarne le cause affinché non si ripeta o non si verifichi altrove. La parola "valutare" è il cardine di tutto: la norma demanda all'organizzazione la responsabilità di un giudizio motivato, basato su rischio, impatto e probabilità di ripetizione. Non fissa una soglia numerica, né impone un automatismo.
La norma chiede una valutazione consapevole e tracciabile e l'albero decisionale serve esattamente a questo: a rendere esplicita, ripetibile e difendibile in un audit questa valutazione. Non si tratta di evitare le azioni correttive ma di documentare il ragionamento con cui decidi se aprirle o no.
Detta in altre parole: una NC isolata, già corretta, di basso impatto e con una causa contingente non richiede un'azione correttiva non perché la "salto", ma perché ho valutato (con criteri tracciabili) che non è necessaria. |
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