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IL PARAGRAFO 8.3 DELLA ISO 9001:2015 - PROGETTAZIONE E SVILUPPO (PARTE 5)

Approfondimento sulla validazione della progettazione e sviluppo

iso 9001 2015 8.3 progettazione sviluppo parte 5
Aggiornato il 9 dicembre 2025

(Prima parte dell'approfondimento)

(Seconda parte dell'approfondimento)

(Terza parte dell'approfondimento)

(Quarta parte dell'approfondimento)

Validazione della progettazione e sviluppo

La validazione è simile alla verifica, eccetto che per il fatto che nella validazione non valutiamo più un progetto astratto (disegni e specifiche) ma il prodotto che può essere sotto la forma di prototipo, di semplice esempio, di prima produzione pilota ma che, in ogni caso, è del tutto simile al prodotto che verrà consegnato al cliente.

La domanda da farsi durante la validazione è se il prodotto fa tutto quello per cui è stato progettato.

Per una buona validazione occorre:

  • valutare lo stesso prodotto che verrà poi consegnato al cliente;
  • valutare il prodotto così come farebbe il cliente;
  • valutare il prodotto in maniera olistica, considerando tutte le caratteristiche nel loro insieme;
  • valutare il processo di produzione per assicurarci che sia davvero in grado di produrre il nostro prodotto.

Attenzione: non fate l'errore di validare un prodotto fatto da esperti in condizioni controllate. Il prodotto da validare deve essere fabbricato, il più possibile, nelle stesse condizioni del prodotto che verrà consegnato al cliente perché vanno considerate in questa sede tutte le problematiche che potrebbero insorgere nella produzione quotidiana. Quando si realizza un prodotto che deve essere validato, insomma, non bisogna scegliere i materiali migliori, selezionare le persone più adatte a condurre il processo o utilizzare gli strumenti migliori perché le condizioni di realizzazione devono essere realistiche.

Tutto questo, però, non basta perché, oltre ad essere fabbricato in condizioni realistiche, il prodotto deve anche essere valutato operando in condizioni altrettanto realistiche, magari anticipando anche i modi sbagliati in cui l'utilizzatore finale potrebbe utilizzarlo, ricordando che ogni prodotto è più della somma delle sue singole parti e come tale va considerato durante la validazione.

Come condurre la validazione

Ma come può essere condotta la validazione? In modi diversi a seconda del contesto. Proviamo a vedere insieme qualche esempio:

  • settore farmaceutico: test clinici;
  • settore scolastico: beta test su studenti volontari;
  • settore automobilistico: test su strada, crash test;
  • settore alimentare: test sui consumatori, test di laboratorio;
  • ecc.

In ogni caso, la validazione andrebbe sempre condotta prima di mettere il prodotto sul mercato ma, a volte, questo non è possibile perché il prodotto si può validare solamente nelle condizioni di utilizzo alla presenza del cliente.

La validazione di un progetto si fa per assicurare che gli output del progetto siano conformi alle necessità dell'utente del prodotto.

La validazione deve essere compiuta, quando possibile, prima della consegna del prodotto al cliente per garantire al cliente la piena soddisfazione ma anche per contenere i costi nel caso dell'individuazione di problematiche che, se individuate a "casa" del cliente, farebbero inevitabilmente salire i costi per la loro risoluzione.

Differenza tra verifica e validazione

Per riassumere facilmente la differenza tra verifica e validazione, che spesso ancora oggi non risulta molto chiara, è che la verifica si preoccupa di valutare l'aderenza degli output ai requisiti mentre la validazione valuta l'aderenza tra output della progettazione e necessità dell'utente del prodotto.

(Sesta parte dell'approfondimento)

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