LA CUSTOMER SATISFACTION 2
Rilevare la soddisfazione del cliente è un requisito
fondamentale della norma. Vediamo come fare
di Staff di QualitiAmo
Effettuare un'indagine di Customer satisfaction
Un'indagine di soddisfazione sui nostri clienti può essere effettuata in diversi modi:
- tramite i rapporti di visita redatti dai trasferisti e dal personale commerciale
- per mezzo di interviste (telefoniche, via posta, via internet, vis-à-vis, ecc.) basate sull'utilizzo di un questionario impostato sulla rilevazione della qualità percepita dal cliente e su quella attesa
- grazie al benchmarking
- con un'osservazione costante del comportamento del cliente
- ricolgendo la nostra attenzione agli indici di customer satisfaction elaborati in Europa e nel mondo (ECSI European Customer Satisfaction Index, ACSI American Customer Satisfaction Index, CSI Customer satisfaction index, ecc.)
Le aree che si possono migliorare con un'indagine di customer satisfaction
Quasi tutto è migliorabile quando ci concentriamo sulla voce dei nostri clienti ma, in particolare, sono queste le aree aziendali che ricaveranno un beneficio enorme dalla vostra indagine sulla clientela:
- la consegna:
- fatturazione
- gestione dei resi
- riduzione dei tempi di consegna
- gestione dei reclami
- velocità di risoluzione delle emergenze
- il supporto al prodotto:
- assistenza e informazioni al cliente
- gestione delle garanzie
- altro:
- rispondenza alle attese del cliente
- cortesia
- competenza
- chiarezza informazioni
Queste aree aziendali, solitamente, rappresentano il 20% delle attività aziendali ma l’80% dei reclami dei clienti.
Esempi di come possiamo soddisfare la nostra clientela
- Banca Popolare Dell’Emilia Romagna: ha introdotto il concetto di Customer satisfaction in modo simpatico raccontando la storiella di un bimbo che torna a casa e comunica alla mamma di aver preso 7. La mamma, dapprima, è contenta poi chiede che voti hanno preso i compagni. La soddisfazione del cliente, spiega la banca, è influenzata da quello che stanno facendo i nostri concorrenti, non è mai assoluta.
- Iveco: ha avviato la rilevazione della Customer satisfaction nel ’92 approcciandosi al cliente in modo “vergine”, senza alcun pregiudizio.
- Il primo passo è stato quello di impostare un modello di rilevazione costruito partendo da zero per evitare tutte le possibili distorsioni dovute alle conoscenze tecniche dell’azienda. In questo modo, sono stati individuati i fattori legati alla soddisfazione e la loro importanza relativa; l’esperienza interna è servita solo per organizzare meglio le informazioni ai fini di costruire un questionario definitivo.
- Le rilevazioni effettuate sono un driver fondamentale per la Direzione aziendale
- Hewlett-Packard: assegna immediatamente un responsabile ad ogni reclamo/suggerimento che arriva in azienda
- Procter & Gamble e Whirpool: hanno attivato numeri verdi per comunicare reclami o segnalazioni positive
- Assessorato Alla Sanità della regione Liguria: ha studiato la metodologia per la raccolta dei dati attraverso il questionario mettendo a fuoco il fatto che l’utenza dei servizi erogati da una struttura sanitaria è molto particolare per due motivi:
- è affetta da una malattia che, se per il personale del servizio sanitario è oggettivamente misurabile, per l’utente rappresenta una situazione peculiare la cui percezione risente fortemente di elementi soggettivi e culturali
- per la relazione medico-paziente: l’utente sanitario non è un generico acquirente che valuta e sceglie in maniera critica o che ha aspettative precise; in più non può valutare correttamente la prestazione erogata perché gli mancano le conoscenze tecniche di base
- A.T.C. (azienda di trasporti): esegue indagini di soddisfazione cliente dal lontano 1997.
- Di recente ha introdotto anche indagini di Customer satisfaction tra i dipendenti. Lo scopo principale dell’intervista ai dipendenti è quello di realizzare una “mirror analysis” cioè un confronto, seppur indiretto, tra la Qualità percepita dal cliente esterno e quella che i dipendenti pensano che venga erogata dall’azienda
- Databank: fa un’analisi di soddisfazione della clientela molto spinta per ottenere delle mappe di priorità utili nella gestione immediata dei clienti insoddisfatti allo scopo di recuperarli
- LFI (Ferroviaria Italiana SpA): gestisce i trasporti sul territorio toscano. Ha pubblicato sul suo sito gli impegni verso l’utenza:
- ha individuato gli indicatori rispetto ai quali valutare i livelli prestazionali del servizio erogato. Per ogni indicatore è stato definito uno standard di cui si assicura il rispetto e la corrispondenza alle aspettative dell’utenza e alla proprie potenzialità
- effettua, almeno una volta all’anno, un’indagine di soddisfazione tramite un questionario compilato durante un’intervista. I risultati vengono pubblicati sul sito sotto forma di grafici
- pubblica una carta dei servizi
- ha un osservatorio aziendale della Qualità che ha le seguenti funzioni: monitoraggio degli indicatori, monitoraggio della Qualità percepita ed elaborazione dei dati, elaborazione piani di miglioramento aziendali, catalogazione ed elaborazione dei dati relativi ai reclami e ai suggerimenti degli utenti, raccolta delle osservazioni provenienti dal personale aziendale al fine di promuovere azioni di miglioramento del servizio aziendale
- Arsia (Agenzia Regionale dell’Agricoltura in Toscana): ha realizzato una Carta delle opportunità in internet attraverso cui l’utente può presentare da solo il proprio piano di sviluppo rurale senza dover consultare oltre 400 pagine di complicati regolamenti
- Consiag (Consorzio per la gestione dei servizi relativi ad acqua e gas in Toscana): utilizzano un call center col quale gli utenti possono sbrigare tutte le pratiche senza muoversi da casa e un servizio “satisfaction on line” che consente di raccogliere direttamente la soddisfazione del cliente utilizzando indici di riferimento adeguati e confrontandoli con quelli delle migliori aziende del settore
