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L'IMPORTANZA DELL'INNOVAZIONE

Il discorso dell'ex ministro Granelli. Quanto conta l'innovazione in un percorso verso la Qualità?

Innovazione
Pubblicato il 27 luglio 2009 – Aggiornato il 27 luglio 2009

Nella nostra ricerca spasmodica dei percorsi che tendono alla Qualità, abbiamo più volte parlato di innovazione, citando, ad esempio, la metodologia TRIZ.

Nell'Approfondimento di questa settimana, riannodiamo i fili della discussione, riportando il discorso che fece, anni fa, l'allora Ministro per il coordinamento della Ricerca scientifica e tecnologica, Luigi Granelli.

"Comincia a farsi strada anche in Italia la consapevolezza che l'innovazione è una delle leve fondamentali per rispondere alla sfida della competizione economica internazionale.

Il modo più classico per produrre innovazione è il ricorso alla ricerca scientifica finalizzata all'innovazione tecnologica e industriale.
In una società complessa come l'attuale, però, queste attività richiedono una strategia congiunta in termini di scelte politiche prioritarie, di scelte industriali e di allocazione di risorse finanziarie.

La discussione avviene soprattutto a livello di scelte politiche perché, anche se vi è una convergenza unanime di opinioni sul valore strategico dei finanziamenti alla ricerca scientifica, prevalgono spesso altre scelte, non oggettivamente prioritarie ma aventi un elevato grado di necessità contingente.

Lo sforzo che a livello politico si produce per incentivare la ricerca scientifica e tecnologica è certamente condizione essenziale, ma non ancora sufficiente, per giungere a scoperte e innovazioni che contribuiscano a migliorare l'efficienza produttiva del sistema economico nazionale o la nostra qualità della vita.

Infatti i processi di innovazione, pur non potendo ormai prescindere dal condizionamento economico ed organizzativo, sono peculiarmente un prodotto dell'intelletto umano che, talvolta in forma solitaria, ma sempre più spesso in forma organizzata e pianificata, trasformano gli investimenti di ricerca in concrete risposte innovative.

Il problema del fattore umano nella ricerca viene generalmente affrontato come problema di formazione del ricercatore, ed eventualmente come problema di status o di carriera del ricercatore.
La cosa da fare, invece, è quella di affrontare i percorsi e le tecniche del processo creativo negli individui, nei gruppi e nelle organizzazioni in termini analitici, di analizzarne gli aspetti psicologici, le situaizoni, i rapporti, le tecniche e tutto ciò che sta dietro alla creatività.

Certamente l'individuazione di tali tecniche può efficacemente contribuire a stimolare la craetività organizzata o forse anche solo a organizzare la creatività che, nella situazione italiana, sarebbe già un significativo progresso.

Se vogliamo uscire dalla strada deprimente dei giochi a somma zero che caratterizza i mercati maturi nel loro spasmodico recupero di efficienza, ed entrare nella strada dei giochi a somma superiore a zero, dobbiamo utilizzare al meglio il potenziale ideativo in forma organizzata e finalizzata.
Ampliare le conoscenze sul come attuare praticamente le risposte innovative può consentire di trasformare investimenti ancora non adeguati in risultati capaci di accrescere il benessere generale
".

PER SAPERNE DI PIÙ:

Bilanciando Qualità e innovazione Cos'è l'iinovazione? I Innovazione sistematica e TRIZ