LA CALIBRAZIONE DEGLI STRUMENTI

Impariamo a fare la calibrazione

Gli strumenti che utilizziamo per compiere le nostre misurazioni sono importantissimi. Impariamo a farne la taratura, come richiesto dalla norma ISO 9001

Calibrazione


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Il Sistema di calibrazione e controllo degli strumenti è parte integrante e importantissima di ogni Sistema di Gestione della Qualità.

Calibrare i propri strumenti di lavoro, infatti, è uno dei requisiti per potersi certificare secondo la norma ISO 9001. Del resto assicurare che i nostri strumenti di misura stiano rilevando misure corrette è fondamentale per garantire il Controllo Qualità dei nostri processi.

La calibrazione è il processo mediante il quale si confronta l'accuratezza di misura dei nostri strumenti con quella di uno standard conosciuto e approvato.
Quando si effettua l'operazione di calibrazione è importante ricordare che occorre confrontare l'intero range di misurazioni che può effettuare l'apparecchio in esame, scegliendo dati che appartengano alla parte bassa, media e alta del campo di misurazione coperto.

Lo standard di riferimento dovrà avere un'accuratezza di misura migliore rispetto allo strumento sotto esame. Ad esempio per calibrare strumenti utilizzati per la misura dimensionale lo standard di riferimento dovrà avere un'accuratezza di misura dieci volte superiore.

Gli standard per la calibrazione

All'interno dei macrosistemi di calibrazione e controllo ci sono 3 tipi di standard:

  • gli standard primari: sono standard di qualità altissima e molto stabili. Vengono calibrati periodicamente dagli Istituti di calibrazione riconosciuti e approvati a livello mondiale.
    Gli standard primari vengono utilizzati in ambiente controllato posto costantemente a 23°C ±2°C e con un'umidità, quando applicabile, del 40% ±10%.
  • gli standard secondari: sono standard di provata stabilità che vengono calibrati in ambiente controllato dagli Istituti di cui sopra per confronto con gli standard primari.
    Questi standard vengono conservati in ambiente controllato.
  • gli standard operativi: sono standard di provata stabilità che vengono calibrati per confronto con gli standard secondari.
    Gli strumenti che utilizzate per misurare la qualità dei vostri processi appartengono a questa categoria.

Quali strumenti necessitano di calibrazione?

Molti si chiedono quali siano gli strumenti che hanno bisogno di essere calibrati. In linea di massima possiamo dire che andranno calibrati e periodicamente controllati tutti gli strumenti:

  • primari e secondari
  • utilizzati per certificare la qualità del prodotto
  • utilizzati per mantenere monitorato un processo

Vediamo ora quali sono gli elementi da includere nella documentazione relativa alla calibrazione e al controllo degli strumenti:

  • Master list degli strumenti calibrati
  • Il flusso del processo di richiamo dei prodotti controllati con strumenti difettosi
  • La metodologia per determinare il periodo in cui i prodotti sono stati controllati con uno strumento difettoso e per impostare, eventualmente, una campagna di richiamo
  • La procedura di calibrazione per ogni tipologia di strumento
  • Le registrazioni delle attività di calibrazione per mostrare che i requisiti espressi dalla norma sono stati soddisfatti e i risultati raggiunti
  • Il flusso per l'acquisto e la calibrazione di nuovi strumenti prima del loro utilizzo
  • Un esempio delle etichette utilizzate per indicare lo status della calibrazione (dovranno riportare almeno i dati relativi all'ultima calibrazione effettuata e alla prossima prevista)
  • Una procedura che spieghi come conservare, maneggiare e utilizzare gli standard di riferimento utilizzati per la calibrazione
  • Un'istruzione che spieghi chiaramente cosa fare in presenza di uno strumento difettoso (come identificarlo, come isolarlo, ecc.)

La Master list della calibrazione e del controllo degli strumenti dovrebbe comprendere, almeno, le voci seguenti:

  • Numero dello strumento
  • Nome dello strumento
  • Localizzazione dello strumento
  • Riferimento alla procedura di calibrazione
  • Intervallo di calibrazione
  • Riferimento allo standard da utilizzare per calibrare lo strumento
  • Numero e identificazione dello standard di riferimento
  • Data di calibrazione
  • Data della prossima calibrazione
  • Numero di riferimento delle registrazioni della calibrazione dello strumento

Le registrazioni di ogni calibrazione, invece, dovrebbero comprendere, almeno, le seguenti voci:

  • Numero dello strumento
  • Nome dello strumento
  • Localizzazione dello strumento
  • Procedura di calibrazione
  • Intervallo di calibrazione
  • Standard di riferimento per calibrare lo strumento
  • Numero dello standard di riferimento
  • Data della calibrazione
  • Data della prossima calibrazione
  • Numero della registrazione della calibrazione
  • Requisiti della calibrazione
  • Nome e firma del calibratore
  • Parametri ambientali osservati nell'operazione di calibrazione
  • Intervallo di calibrazione

(L'articolo continua sotto al box in cui ti segnaliamo che alla collana di libri QualitiAmo si è aggiunto un nuovo titolo).

LA COLLANA DEI LIBRI DI QUALITIAMO

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(Vai all'articolo che descrive il primo libro)

Con riferimento all'intervallo di calibrazione, andrà stabilito in base alla stabilità dello strumento, al suo scopo di utilizzo, alle condizioni di utilizzo, all'ambiente di lavoro, alla sua storia passata e alle raccomandazioni del fornitore.

PER SAPERNE DI PIU':

Come si misura la Qualità?


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