salta al contenuto

ISO 9001 E QUALITY 4.0

Che cos'è la qualità 4.0 e come si rapporta alla ISO 9001:2015?

ISO 9001 e Quality 4.0
Aggiornato il 15 dicembre 2025

"I progressi della tecnologia cambiano il nostro modo di lavorare ma questi sistemi richiedono un'integrazione con l'uomo per ottimizzare i flussi di lavoro"
(Gregory H. Watson)

"Siete a conoscenza del fatto che il 90% dei dati che esistono oggi nel mondo sono stati creati negli ultimi 2 anni?"
(Gregory H. Watson)

Prima di arrivare alla Quality 4.0, siamo partiti dalla Qualità 1.0, sorta con le prime industrie, dove la qualità consisteva nel misurare e ispezionare ogni pezzo prodotto, con enfasi sul volume più che sulla qualità individuale.

Con la seconda rivoluzione industriale, si passò alla Qualità 2.0: per la prima volta un pezzo non veniva più prodotto dall'inizio alla fine da un unico lavoratore ma da una squadra, e si iniziò a considerare il costo degli scarti e delle rilavorazioni.

La Qualità 3.0 arrivò con le prime tecnologie digitali e i sistemi computerizzati. Divenne un imperativo per le aziende perché i clienti si aspettavano prodotti eccellenti, spostando l'enfasi sulla soddisfazione dei requisiti del cliente e sul miglioramento continuo per ridurre costi e inefficienze.

Il termine "Quality 4.0"

Il termine Qualità 4.0 nasce nel 2019 grazie a Dan Jacob e indica la disciplina che ha il compito di collegare le nuove tecnologie con i metodi della qualità tradizionali per ottenere nuovi risultati ottimali in termini di prestazioni, eccellenza operativa e innovazione. La Quality 4.0 porterà benefici al sistema qualità grazie a una maggiore velocità e trasparenza dei processi, al miglioramento continuo e a una maggiore consapevolezza, riflettendosi su una maggiore soddisfazione dei clienti.

L'ottimizzazione dei processi sarà garantita dalla digitalizzazione, dai cicli continui di feedback, dagli aggiustamenti automatici dei processi, dall'apprendimento continuo e dalle autocorrezioni legate all'intelligenza artificiale. La qualità passerà dal controllo delle persone all'interno dei processi al controllo della progettazione umana dei processi, visto che le macchine impareranno come regolarsi da sole.

Nell'ambiente Industry 4.0 abbiamo i cosiddetti "digital twin" (gemelli digitali) che supportano l'automazione industriale:

  • il sistema produttivo;
  • il sistema delle informazioni (intelligenza artificiale, machine learning, reti neurali, deep learning, blockchain, big data, ecc.).

Le 11 aree della Quality 4.0

LNS Research ha identificato 11 aree della Quality 4.0 che possono essere utilizzate dalle organizzazioni per pianificare, formare le persone e agire:

  • Analisi: Aggiungere una quarta categoria (prescrittiva) all'attuale quadro descrittivo/diagnostico/predittivo per prevedere guasti e indicare azioni.
  • Dati: Utilizzo dei progressi tecnologici per vedere in tempo reale i parametri più importanti e consentire un processo decisionale agile.
  • Sviluppo di applicazioni: Utilizzo di app per connettersi con clienti e collaboratori e raccogliere feedback.
  • Connettività: Collegare perfettamente i sistemi aziendali (IT e OT) per garantire che i dati rimangano sincronizzati.
  • Scalabilità: Capacità del sistema di gestire carichi di lavoro crescenti (dati, utenti, dispositivi) per non ostacolare il miglioramento.
  • Collaborazione: Utilizzo di innovazioni come la blockchain per migliorare il rilevamento dei difetti e la sicurezza dei dati.
  • Competenza: Nuove opportunità per migliorare le competenze di base e trasferire conoscenze specialistiche tramite nuove tecnologie.
  • Leadership: Necessità del supporto dei dirigenti per il successo di ogni iniziativa Quality 4.0.
  • Cultura: Utilizzo della connettività per dare a tutti i dipendenti la responsabilità della qualità.
  • Conformità: Automatizzare e semplificare le attività di conformità tramite tecnologie moderne.
  • Sistema di gestione: Integrazione completa dei processi e mantenimento dei dati collegati durante tutto il ciclo di vita dei prodotti.

Le competenze necessarie

Con l'arrivo dell'Industria 4.0, le esigenze relative alle competenze stanno cambiando rapidamente ed è difficile prevedere quali saranno necessarie anche solo tra cinque anni. L'Industria 4.0 costituisce un'opportunità enorme per i professionisti della qualità, ma richiede un aggiornamento costante. La qualità resterà fondamentale con i suoi concetti di conformità, tracciabilità e analisi dei difetti, ma punterà sempre più sulla cultura, sulla collaborazione e sulla leadership.

Le sfide della qualità nell'era 4.0

Mariacristina Galgano ha paragonato l'Industria 4.0 a una "spada formidabile" che ha bisogno di un gigante (la qualità) per essere maneggiata al meglio. Le sfide future riguarderanno la complessità delle catene del valore, la riduzione del time to market e la necessità di garantire standard globali.

La qualità dovrà affrontare quattro sfide principali:

  • Migliorare la qualità della progettazione: Comprendere le necessità del cliente utilizzando i big data (es. modello di Kano).
  • Qualità della conformità: Facilitata dalla tecnologia.
  • Controllo qualità: Enormemente facilitato dalla Quality 4.0 dalle materie prime al prodotto finito.
  • Qualità delle performance: Integrazione end-to-end per monitorare affidabilità e utilizzo nel tempo.

Come prepararsi alla Quality 4.0

L'impatto dell'Industria 4.0 sul contesto dell'organizzazione può essere una minaccia o un'opportunità. Per prepararsi è necessario:

  • Prioritizzare le questioni delicate: Identificare i problemi di qualità che impediscono di creare valore e capire come gli strumenti 4.0 possano risolverli.
  • Riconoscere il limite della tecnologia: La tecnologia da sola non basta senza una vera cultura aziendale della qualità.
  • Formarsi sulla gestione del cambiamento: Supportare i colleghi nei numerosi cambiamenti da affrontare.

I professionisti della qualità dovranno lavorare su tre direzioni di competenze:

  • Competenze di management e leadership: Vision, piano strategico, comunicazione, marketing, finanza.
  • Competenze tecniche: Integrazione IT, gestione della conoscenza, analisi dati, pensiero critico.
  • Competenze di gestione delle persone: Sviluppo della cultura, gestione del cambiamento, crescita professionale.

Conclusioni

La qualità deve spostarsi dall'attenzione al miglioramento continuo al diventare ciò che fa la differenza rispetto alla concorrenza. I professionisti devono diventare innovatori e creativi, capaci di interpretare i dati e applicare il pensiero della qualità a pianificazione e marketing.

PER SAPERNE DI PIÙ:

Tutti gli articoli sulla Quality 4.0 Tutti gli articoli sulla ISO 9001