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bagaroz Forumista di Alta Qualità

Registrato: 23/08/11 10:37 Messaggi: 866
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Inviato: Gio Ago 25, 2011 7:46 am Oggetto: Perchè gli americani odiano l'economia |
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Buongiorno,
oggi mi sono imbattuto in questo articolo, in cui si parla della correlazione tra politiche economiche di un paese e grado di "alfabetizzazione" economica del suo popolo.Qui trovate l'originale sul WSJ, infine qui l'articolo di Tanzi del 2007 citato.
Cosa ne pensate? |
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QualitiAmo - Stefania Moderatore

Registrato: 16/09/07 17:37 Messaggi: 26660
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Inviato: Gio Ago 25, 2011 8:45 am Oggetto: Re: Perchè gli americani odiano l'economia |
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| bagaroz ha scritto: | | Cosa ne pensate? |
Penso che il grado di alfabetizzazione economica che, secondo Tanzi, caratterizza il Cile sia sfociato in quello che lui stesso, forse, oggi definirebbe "populismo" viste le ultime notizie che arrivano dal Paese.
Dubito, poi, che per affrontare scientemente il tema dell'economia occorra essere economisti o avere una cultura equiparabile, proprio come per parlare di ippica non occorre essere dei cavalli.
Basterebbe che chi ha il compito di informarci lo facesse nella maniera corretta e che, confrontando i diversi canali di informazione, il lettore riuscisse ad avere un'idea chiara della situazione economica. Gli esperti dovrebbero servire a questo: in economia come in qualsiasi altra materia. Purtroppo non possiamo prendere tutti una laurea in Economia prima di decidere come investire i nostri soldi.
Tra l'altro, non ricordo molte voci di esperti che si levarono prima che si verificassero i grandi scandali finanziari italiani (non facciamo nomi ma i piccoli risparmiatori italiani li ricordano bene tutti).
Dov'erano allora i professori esperti di Economia? Dov'erano quelli che avevano una cultura economica e che avrebbero dovuto allontanare gli italiani da scelte, quelle sì, populiste?
Personalmente ricordo che furono pochissime le voci che misero in guardia i risparmiatori e, tra loro, non c'era nessun economista di grido. Vennero derisi: i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Non voglio essere pessimista ma credo che di questi risultati presto ce ne saranno altri, vista la diffusione capillare delle azioni di altre "grandi" aziende.
Ho come l'impressione che certi esperti siano in grado solo di spiegarci perché è successo un disastro ma non di prevederlo o, almeno, di allertare chi l'economia la fa girare davvero: tutti noi.
Sono un'ingenua?  |
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bagaroz Forumista di Alta Qualità

Registrato: 23/08/11 10:37 Messaggi: 866
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Inviato: Gio Ago 25, 2011 9:01 am Oggetto: |
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Sul fatto che non serva una laurea sono pienamente d'accordo, quello che a mio avviso manca è un canale di informazione "intermedio" serio.
Sul fatto che poi nemmeno gli economisti siano in grado di prevedere gli eventi io sono più "cattivo" e penso che quelli bravi (non quelli che ogni giorno in TV si ergono a grandi guru...) lo siano anche ma che tali eventi comunque avvantaggino enormemente qualcuno, che ha quindi tutto l'interesse a mantenere l'attuale situazione di informazione caotica.
A me la finanza poi lascia sempre una strana sensazione, a volte mi sembra quasi surreale che un singolo giudizio di un'agenzia di rating (che hanno negli anni dimostarto di non essere infallibili nemmeno loro) ad esempio possa influenzare così tanto i mercati |
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QualitiAmo - Stefania Moderatore

Registrato: 16/09/07 17:37 Messaggi: 26660
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Inviato: Gio Ago 25, 2011 9:25 am Oggetto: |
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| bagaroz ha scritto: | | quello che a mio avviso manca è un canale di informazione "intermedio" serio. |
Diciamo che i canali, a volerli cercare, ci sono anche se non li definirei assolutamente come tradizionali perché non hanno nulla a che fare con le filippiche che sentiamo in TV o che leggiamo su moltissimi giornali su "manovra sì", "manovra no" o "TFR in azienda sì" o"TFR in azienda no".
Vedi, io applico nell'informazione la stessa legge che applico in ogni aspetto della mia vita. Se qualcuno scrive qualcosa che riguarda un argomento nel quale sono impreparata (l'Economia è uno di questi, visto che non ho una formazione universitaria di tipo economico) vado a cercarmi la sua storia e cerco di capire che previsioni ha fatto in passato, a quali gruppi economici è legato, dove ha scritto e per chi, se ha sbagliato clamorosamente. La rete, in questo, è una manna del cielo a saper cercare e a saper ben scremare.
Fatte le dovute considerazioni, mi interrogo sul dargli fiducia o meno e, a meno che non capiti qualcosa che faccia vacillare la mia posizione (sono sempre pronta a cambiare idea quando mi si dimostra che ho torto), mantengo la linea, informandomi solo grazie ai canali di mia fiducia.
Attenzione! Sono una lettrice onnivora e, per piacere e per lavoro, leggo di tutto: media considerati tradizionalmente di destra, altri di sinistra, altri di centro e chi più ne ha, ne metta.
Questo non vuol dire, però, che dia a tutti la stessa fiducia. Infatti, un conto è leggere, un altro è informarsi e quando voglio capire qualcosa so dove andare a colpo sicuro.
Solo sentendo tutte le campane, però, si può provare ad avere un'idea un po' più chiara su qualcosa e, soprattutto, farsi venire i famosi dubbi.
Certo, il tempo è poco e non possiamo passare la giornata a leggere 10 giornali, quindi a tutti coloro che non sono maniaci dell'informazione, consiglio di costruire il "cerchio della fiducia" (come direbbe De Niro in un suo famoso film), cioè di investire un po' di tempo a selezionare le fonti che, a nostro giudizio, sono attendibili. Per farlo seriamente bisogna leggere di tutto, almeno all'inizio, altrimenti saremo preda dei pregiudizi.Solo dopo potremo eliminare le fonti che non reputiamo all'altezza.
La mia maestra delle elementari (eccezionale!) ci faceva leggere lo stesso articolo su tre diverse testate e poi ci chiedeva se avessimo notato delle differenze. Alle elementari, ti rendi conto?
Beh, è un metodo che non ho mai abbandonato.
| bagaroz ha scritto: | | Sul fatto che poi nemmeno gli economisti siano in grado di prevedere gli eventi io sono più "cattivo" e penso che quelli bravi (non quelli che ogni giorno in TV si ergono a grandi guru...) lo siano anche ma che tali eventi comunque avvantaggino enormemente qualcuno, che ha quindi tutto l'interesse a mantenere l'attuale situazione di informazione caotica. |
Esatto, bagaroz, è quello che intendevo io quando ti ho chiesto se fossi troppo ingenua. Tutti questi soloni, per me, sono fuori dal cerchio della fiducia.  |
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bull Forumista fugace

Registrato: 21/09/07 09:11 Messaggi: 1365
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Inviato: Gio Ago 25, 2011 10:57 am Oggetto: |
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mi piace sempre leggerti stefy. ho sempre pensato fossi una persona molto intelligente e questi tuoi messaggi non fanno che confermarlo. è bella l'idea del cerchio della fiducia ma richiede tanto tempo per scegliere cosa seguire e questo tempo io purtroppo non ce l'ho.
cosa faccio? rinuncio?  |
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QualitiAmo - Stefania Moderatore

Registrato: 16/09/07 17:37 Messaggi: 26660
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Inviato: Gio Ago 25, 2011 11:26 am Oggetto: |
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| bull ha scritto: | | mi piace sempre leggerti stefy. ho sempre pensato fossi una persona molto intelligente e questi tuoi messaggi non fanno che confermarlo. |
Per così poco? No, dai, cerco solo di non affondare nel grande mare dell'informazione (o, forse, dovrei dire della disinformazione)
| bull ha scritto: | è bella l'idea del cerchio della fiducia ma richiede tanto tempo per scegliere cosa seguire e questo tempo io purtroppo non ce l'ho.
cosa faccio? rinuncio?  |
Al contrario, bull! Applicando questo metodo il tempo lo spendi (lo investi) solo all'inizio, poi ne risparmi moltissimo.
Un esempio? Hai fatto il conto di quanto tempo si passa in media davanti alla TV? Beh, io l'ho eliminata quasi integralmente dal mio cerchio della fiducia (salvo un paio di cose) e non ricordo nemmeno l'ultima volta che ho acceso la televisione per guardare la televisione (amo il cinema a livello viscerale, quindi guardo moltissimi dvd).
Forse ho guardato l'ultima trasmissione addirittura a maggio! Se ci fosse il canone a consumo, sarei ricca!
La stessa cosa vale per i giornali: ne sfoglio almeno 5 ogni giorno (più i settimanali e, a volte, le testate straniere) anche per proporvi gli articoli che mi sembra possano essere interessanti ma leggo pochissimi pezzi: diciamo 10-15 al giorno, più o meno un'oretta che è quella che tutti dedichiamo al giornale, alla tv o alla radio. Gli articoli che leggo a fondo (non con la lettura veloce, diciamo) sono tutti firmati da giornalisti che reputo validi e capaci di approfondire in maniera seria.
Le notizie le trovo in tempo reale in rete, ormai i giornali del giorno dopo mi servono solo per capire meglio ciò di cui sono digiuna o per approfondire ciò che mi interessa.
Se sei attivo nel costruirti la tua informazione, alla fine risparmi del tempo. O almeno questa è la mia esperienza!
Ciao! |
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Quality Motivatore

Registrato: 26/09/08 14:13 Messaggi: 3374
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Inviato: Gio Ago 25, 2011 11:39 am Oggetto: |
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Concordo con Bull, sia sui giudizi verso la preparazione di Stefania, sia in merito al poco tempo e/o alla poca predisposizione per prepararsi su taluni argomenti.
Il mio approccio è molto più modesto e forse "primitivo": quando mi trovo davanti ad un argomento a me un po' ostico e dove non sono preparato (la finanza, l'economia, la Borsa...) e mi trovo a dover interpretare il presente o, meglio, pianificare il futuro allora da una parte "guardo indietro" (alla tradizione, ai contadini, alle stagioni) per trarre i dovuti insegnamenti e dall'altra mi concentro per tirare fuori il meglio, maggior valore aggiunto, dalle cose che invece ritengo di saper governare meglio.
Mi viene in mente un vecchio detto siciliano: "Chi nell'anno vuole arricchire, in sei mesi è povero"
Forse il problema degli Italiani è stato anche questo: hanno investito in borsa pensando di arricchire in fretta (e comunque di non perderci), hanno scelto mutui a tasso variabile convinti che il tasso non variasse mai e nel frattempo hanno pagato a rate la macchina (e forse quello ci può stare) ma anche la TV LCD (perchè quella "quadratra" col tubo catodico non piace più e poi non si può appendere...), il telefonino (anzi i telefonini, sempre aggiornati all'ultima versione sw) e poi il pc, la palestra e perfino le vacanze.
Tutti in qualche modo legati alla finanza (o meglio alle finanziarie), alle banche ecc., in Italia e nell'occidente.
Poi qualcuno molla una scoreggia in USA e percorrendo il globo si trasforma in un uragano.
Forse dovremmo un po' tutti tornare ai "vecchi tempi", quando prima di spendere si risparmiava, quando l'investimento per la crescita econominca era il miglioramento della propria posizione lavorativa a seguito di impegno e preparazione per avere un maggiore quadagno. |
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bull Forumista fugace

Registrato: 21/09/07 09:11 Messaggi: 1365
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Inviato: Gio Ago 25, 2011 12:37 pm Oggetto: |
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| QualitiAmo - Stefania ha scritto: |
Se sei attivo nel costruirti la tua informazione, alla fine risparmi del tempo. O almeno questa è la mia esperienza!
Ciao! |
mi sa che seguirò il tuo consiglio, grazie per la bella discussione! |
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bull Forumista fugace

Registrato: 21/09/07 09:11 Messaggi: 1365
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Inviato: Gio Ago 25, 2011 12:38 pm Oggetto: |
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| Quality ha scritto: | | Forse dovremmo un po' tutti tornare ai "vecchi tempi", quando prima di spendere si risparmiava, quando l'investimento per la crescita econominca era il miglioramento della propria posizione lavorativa a seguito di impegno e preparazione per avere un maggiore quadagno. |
sono d'accordo con te quality ma io sono anziano  |
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Portello Qualfista

Registrato: 29/09/09 14:03 Messaggi: 1594 Residenza: Barcellona
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Inviato: Gio Ago 25, 2011 12:43 pm Oggetto: |
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| Io partirei dal grado di alfabetizzazione e basta... |
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QualitiAmo - Stefania Moderatore

Registrato: 16/09/07 17:37 Messaggi: 26660
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Inviato: Gio Ago 25, 2011 1:23 pm Oggetto: |
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| Quality ha scritto: | | Mi viene in mente un vecchio detto siciliano: "Chi nell'anno vuole arricchire, in sei mesi è povero" |
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