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Interviste sui processi

 
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Autore Messaggio
Abissi
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MessaggioInviato: Mar Mag 26, 2020 5:12 pm    Oggetto: Interviste sui processi Rispondi citando

Ciao a tutti
Apro un tipico che vorrei sviluppare con voi.
Avete mai creato questionari di valutazione dei processi?
Io ne sto iniziando a struurarne uno a risposte semichiuse
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KK
King of Kuality


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Messaggi: 10195

MessaggioInviato: Mer Mag 27, 2020 8:14 am    Oggetto: Rispondi citando

La domanda che mi sorge spontanea è: questionari per chi?

Se intendi per te stesso che lavori in qualità, allora una check list di audit già lo è un questionario.
Altrimenti prima di rispondere adeguatamente vorrei capire più di preciso cosa intendi.

Provo comunque a dare una risposta generica.

In campo aeronautico viene utilizzato il modulo PEAR (Process Effectivness Assessment Report): un metodo interessante di valutazione del processo che, oltre a identificare il processo in tutti i suoi elementi, riporta obiettivi e risultati, evidenze, ma soprattutto un semplice sistema di giudizio numerico basato sull'incrocio dei due parametri di efficacia e conformità.

Altrimenti un altro schema molto interessante che può essere consegnato a un process owner per capire se conosce bene il suo stesso processo è lo schema a tartaruga (turtle diagram): schema semplice nella struttura ma molto intelligente, perchè mette subito a nudo eventuali lacune di chi quel processo lo conduce.
_________________
Una persona è matura: la gente è un animale ottuso, pauroso e pericoloso.
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Abissi
Nuova recluta del forum


Registrato: 29/09/14 12:15
Messaggi: 36

MessaggioInviato: Mer Mag 27, 2020 5:27 pm    Oggetto: Rispondi citando

Ciao , ora cerco il PEAR. Il tartaruga invece l'ho conosciuto proprio su questo sito e ho scelto gli iDEFO per mappare le interdipendenze nei flussi.

A dire il vero vorrebbero che io partissi con la mappa delle attività del personale e da lì vedere i processi ... Uhm.



All'apertura del questionario ho scritto questa piccola introduzione:




L’obiettivo successivo è quello di mettere in evidenza in modo particolare le interdipendenze tra flussi di dati trasmessi tra le diverse funzioni operative aziendali.
Lo scopo ultimo è la definizione di un approccio atto a migliorare le nostre attività lavorative , dal punto di vista di :
 Individuazione dei processi Primari e del loro specifico valore aggiunto
 Miglioramento della consistenza e completezza dei dati elaborati e trasmessi
 Riduzione del Tempo di Risposta nella trasmissione input / output tra diverse aree
 Miglioramento dell’affidabilità & livello di servizio promesso al cliente
 Digitalizzazione e potenziamento dell’utilizzo degli strumenti informatici
 Miglioramento delle metodologie di lavoro standard e gestione delle loro eccezioni
 Definizione di un vocabolario con terminologie comuni

In sintesi : questo mini Audit con intervista rivolto a tutte le aree aziendali, si configura come lo strumento scelto per raccogliere e valutare gli elementi principali di ogni macro processo e di tutti i processi ad esso collegati.

2. ASSUMPTION : SCELTE DETTATE DAI VINCOLI

Lo strumento (intervista) e il metodo ( approccio per processi e NON per area funzionale ) mira a mettere al centro il cliente ma anche tutti gli attori responsabili nella catena del valore che si esplica nel servizio dato al cliente finale.
Il primo macro processo che è stato individuato per implementare tali azioni di miglioramento continuo è la GESTIONE DELLE CONFERME D’ORDINE AI CLIENTI.
Sulla base di questo processo possiamo valutare il livello di servizio dato ai clienti in termini di:
 Rapidità di risposta
 Affidabilità delle consegne





Spero risponda alla domanda. lesigenza nasce dai ritardi. Gli utenti sono tutte le aree del processo
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MikiMarru
Come da manuale


Registrato: 21/11/07 21:34
Messaggi: 1277
Residenza: Brescia

MessaggioInviato: Gio Mag 28, 2020 9:33 am    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
Il primo macro processo che è stato individuato per implementare tali azioni di miglioramento continuo è la GESTIONE DELLE CONFERME D’ORDINE AI CLIENTI.
Sulla base di questo processo possiamo valutare il livello di servizio dato ai clienti in termini di:
 Rapidità di risposta
 Affidabilità delle consegne


Non so che che quanto sia articolato, ma chiamarlo Macroprocesso mi sembrerebbe esagerato: direi processo.
Forse non ho capito ma intendi utilizzare un "mini Audit con intervista rivolto a tutte le aree aziendali"?

Io ragionerei sui kpi:
 Rapidità di risposta - ok
 Affidabilità delle consegne : mi pare che il risultato non dipenda strettamente dal processo di gestione delle CO. Piuttosto "% consegne non rispettate per errori di stima in fase di conferma ordine".

A secondo di quello che l'azienda realizza potrebbero esserci diverse tipologie di ordine da analizzare, proverei a stratificarli in modo da vedere se ed in quali tipologie il rischio di errore è maggiore.

Senza un'idea dell'oggetto dell'attività dell'azienda suggerire dei KPI specifici è complicato
_________________
Credo fermamente nel detto: "Non ti do il pesce, ma la canna da pesca, e ti insegno a usarla, perché tu possa pescare da solo". E' possibile che la mia risposta sia da intendere in tal senso.
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Abissi
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Registrato: 29/09/14 12:15
Messaggi: 36

MessaggioInviato: Sab Mag 30, 2020 4:04 am    Oggetto: Rispondi citando

Grazie mille.ottimo il suggerimento dei KPI.
Mi hanno messo a fare questo lavoro ma ho conoscenze molto base.

Per me il processo di conferma ordine è macro perché molto lungo.
Passare dalla analizzare il flussodall' arrivo ordine pianificazione produzione , Pianificazione attrezzeria , consegne acquisti.

La direzione vorrebbe però farmi mappare le attività delle persone e non i processi quindi sono in difficoltà se devo ragionare per attività singole che passano te diverse persone !

Spero di riuscire a fare passare che mappare il processo sia più corretto e rapido per incrociare i dati.

Il KPI che estrarrò e che mi hai suggerito tu sarà la base per definire e valutare costantemente l inndice di ritorno che darà il mio progesso di analisi e proposta dei miglioramenti.

Grazie
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redcurran
Ospite





MessaggioInviato: Mar Ago 30, 2022 3:08 am    Oggetto: Rispondi citando

Non so che che quanto sia articolato, ma chiamarlo Macroprocesso mi sembrerebbe esagerato: direi processo
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Slender Man
M.A.S.P.


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MessaggioInviato: Mar Ago 30, 2022 7:57 am    Oggetto: Rispondi citando

Un processo "contiene" le attività di molte persone, anche di funzioni diverse.

Una persona "fa" attività che appartengono a diversi processi, anche molto diversi tra loro.

La domanda di fondo è: qual è l'obiettivo che ha la Direzione quando ti chiede di mappare le attività delle persone? Bisogna capire quello, così puoi dare quello che vogliono.

Ricorda la regola aurea: o ti danno un obiettivo e tu scegli come arrivarci, o ti dicono che strada percorrere, e poi arrivi dove arrivi. Non è possibile dire cosa fare nel dettaglio e ANCHE un obiettivo, è come dire prendi la Roma - L'Aquila e vai in Sardegna.

Cosa vogliono? Perché ti chiedono la mappatura delle persone?

La direzione va massacrata di domande. Se sono domande intelligenti, non si può lamentare, è per quello che ti paga.
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jeancloude17
Apprendista forumista


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Residenza: San Giuliano terme (pi)

MessaggioInviato: Mar Ott 04, 2022 1:33 pm    Oggetto: Esiste per un azienda Software? Rispondi citando

KK ha scritto:
In campo aeronautico viene utilizzato il modulo PEAR (Process Effectivness Assessment Report): un metodo interessante di valutazione del processo che, oltre a identificare il processo in tutti i suoi elementi, riporta obiettivi e risultati, evidenze, ma soprattutto un semplice sistema di giudizio numerico basato sull'incrocio dei due parametri di efficacia e conformità.


Ho fatto i kpi ma sono preessoché indicatori sul fatturato, progetti sviluppati, clienti nell'arco degli ultimi anno... (14 anni)

Vorrei creare un kpi indicativo della produzione, ma facciamo software, modelliamo e simuliamo funzionamento del mezzo, non è paragonabile alla supply chain, che viene studiata sui manuali.

Dovrei fare un intervista a un mio collega, mi dovrei far spiegare come si svolge il suo lavoro, da li in maniera ricorsiva arrivo all'ordine, poi devo seguire il prodotto che viene inviato e da lì vedere se il cliente alza reclami?

Grazie a tutti per le risposte
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dario
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MessaggioInviato: Mer Ott 05, 2022 6:36 am    Oggetto: Rispondi citando

Rileggete il post di Slender man e quello precedente dove appare palese che si sta discutendo su livelli troppo diversi.
Siamo troppo spesso "imbevuti", forse ubriachi di "qualitese", dimenticando che la testa (le Direzioni) e la base (gli operativi, ma anche il management) di questa materia no capiscono poco o meno di poco. Chiaro che se andiamo sempre ancora a rompere le scatole con paroloni (figate pazzesche) ma non sappiamo spiegare in modo accessibile che fare qualità non è più (lo era fino alla 9001: 2008 circa) riempire carta (oggi file) di KPI, di flussi che nessuno leggerà e mai nessuno aggiornerà, non è fare una analisi rischi copia e incolla, un riesame "salva con nome" magari fatto dal consulente.
Dobbiamo tornare ai fondamentali e imparare a prima capire cosa stiamo facendo, per imparare a comunicarlo con un ingrediente difficile da trovare: l'autorevolezza. Poi potremo sperare che quello che dice il nostro guru di riferimento (Slender, KK, Miki, Stefania, ... sono davvero tanti e grandi e mi scusino gli altri omessi per ragioni di spazio) potrà servirci.
Alla direzione non frega tanto dei flussi ben disegnati, Vogliono e devono assicurare la fine del mese e dell'anno. Agli operativi non interessa se il KPI è definito con precisione assoluta. Devono far avanzare le pratiche o produrre pezzi o apparecchiature. Siamo noi che dobbiamo capire come motivare a darci dati e informazioni utili per raggiungere gli obiettivi strategici, operativi, di business. La Direzione ci ascolta se siamo capaci di mettere delle pezze ai flussi di comunicazione bacati, se siamo capaci di dare dati che facciano diminuire lo scarto, gli errori, far migliorare il conto economico. La base ci ascolta se diamo buoni consigli su come rendere fluidi i flussi di materiali, se aiutiamo a togliere carta inutile e limitarla all'essenziale motivando il perché vogliamo raccogliere dati... Poi diventerà facile far girare il Sistema. Si può!
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jeancloude17
Apprendista forumista


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Messaggi: 112
Residenza: San Giuliano terme (pi)

MessaggioInviato: Mer Ott 05, 2022 8:29 am    Oggetto: Rispondi citando

dario ha scritto:
Rileggete il post di Slender man e quello precedente dove appare palese che si sta discutendo su livelli troppo diversi.


Ok, qualcosa ho letto ed hai ragione, ma ci tornerò dopo...



dario ha scritto:
Siamo troppo spesso "imbevuti", forse ubriachi di "qualitese", dimenticando che la testa (le Direzioni) e la base di questa materia no capiscono poco o meno di poco.


E' vero, questa è la mia prima esperienza e non è facile colmare il delay fra teoria e pratica; la dirigenza tratta la qualità seriamente, ma solo quando ha tempo. Io sto facendo quello concordato con auditor di 3° parte lo scorso audit, in modo che alla prossima visita abbia quello che ha chiesto. Riassumendo brancolo un po' nel buio




dario ha scritto:
Chiaro che se andiamo sempre ancora a rompere le scatole con paroloni (figate pazzesche) ma non sappiamo spiegare in modo accessibile che fare qualità non è più (lo era fino alla 9001: 2008 circa) riempire carta (oggi file) di KPI, di flussi che nessuno leggerà e mai nessuno aggiornerà, non è fare una analisi rischi copia e incolla, un riesame "salva con nome" magari fatto dal consulente.


pensa1

Però è proprio questo che sono portato a pensare, perché è proprio questo lo spirito con cui vengo trattato. Sono una specie di "requisito cogente", sia perché sono invalido sia perché ricopro una funzione della quale non si sentiva la mancanza, l'assistente alla qualità


dario ha scritto:
Dobbiamo tornare ai fondamentali e imparare a prima capire cosa stiamo facendo, per imparare a comunicarlo con un ingrediente difficile da trovare: l'autorevolezza.


pensa1

molto molto difficile, nell'azienda dove presto servizio oltre a non averci mai provato non mi viene nemmeno concesso l'intromissione, però se avessi un panel di quesiti chiedere al direttore di poterli esporli a chi ritengo responsabile, oppure mi risponde lui o entrambe, comunque gli sprechi di produzione non credo di avere gli strumenti per intercettarli in quanto puoi averci diversi punti di vista su come stendere la programmazione, ma questo esce dalla mia portata e non ho motivo di dubitare che la scelta fatta dai miei colleghi non sia la migliore.


dario ha scritto:
Poi potremo sperare che quello che dice il nostro guru di riferimento (Slender, KK, Miki, Stefania, ... sono davvero tanti e grandi e mi scusino gli altri omessi per ragioni di spazio) potrà servirci.


Lo spero anche io


dario ha scritto:
Alla direzione non frega tanto dei flussi ben disegnati, Vogliono e devono assicurare la fine del mese e dell'anno.
Agli operativi non interessa se il KPI è definito con precisione assoluta. Devono far avanzare le pratiche o produrre pezzi o apparecchiature.


Pienamente d'accordo, però non capisco come posso essere d'aiuto per il vero interesse dell'azienda, perché ora come ora non sono nella posizione di farlo.


dario ha scritto:
Siamo noi che dobbiamo capire come motivare a darci dati e informazioni utili per raggiungere gli obiettivi strategici, operativi, di business.


Non ho accesso a tali informazioni, vedo il mio boss che fa riunioni su riunioni, sempre in trasferta anche fuori Italia, ma a me non dice ne dove va ne cosa va a fare.



dario ha scritto:
La Direzione ci ascolta se siamo capaci di mettere delle pezze ai flussi di comunicazione bacati, se siamo capaci di dare dati che facciano diminuire lo scarto, gli errori, far migliorare il conto economico. La base ci ascolta se diamo buoni consigli su come rendere fluidi i flussi di materiali, se aiutiamo a togliere carta inutile e limitarla all'essenziale motivando il perché vogliamo raccogliere dati... Poi diventerà facile far girare il Sistema. Si può!



Anche se all'ultimo lasci un barlume in fondo al tunnel sono un tantino demoralizzato, gli obbiettivi strategici sono strettamente correlati al boss, gli potrei chiedere qualcosa a riguardo solo se sapessi come migliorare il sistema, ma ho forti dubbi che lo possa fare perciò faccio quello che mi ha chiesto il lead auditor 3°p, indicatori kpi, devo fare il documento degli audit e poc'altro (ho fatto il resto, manca poco perr il rilascio della certificazione)


Grazie a tutti per aver letto tutto


Buon lavoro
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bagaroz
Forumista di Alta Qualità


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MessaggioInviato: Mer Ott 05, 2022 8:38 pm    Oggetto: Rispondi citando

Il tuo ultimo post mi demoralizza.
Dici che alla direzione interessa la qualità ma a me traspare che alla direzione della qualità non freghi assolutamente nulla ma voglia solo ottenere il bollino (ovvero la certificazione).
Se così è purtroppo non potrai essere utile all’azienda, senza un forte supporto della direzione (in questo caso il boss come lo chiami tu che presumo sia il titolare) non hai possibilità di fare bene questo lavoro.

Quindi:
- convinci il boss che la qualità gli porterà dei vantaggi e lui si convince a supportarti
- gli chiarisci che la qualità è altra cosa ed accetti di lavorare per ottenere il bollino
- gli chiarisci che la qualità è altra cosa e cerchi un posto dove poterlo sperimentare

Leggere di discriminazione causa invalidità mi rende letteralmente verde come un noto personaggio dei fumetti, un boss che permette questi comportamenti ai miei occhi si è già dequalificato a livelli infimi
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dario
Enigmatico sorridente


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Messaggi: 3667

MessaggioInviato: Gio Ott 06, 2022 6:01 am    Oggetto: Rispondi citando

Ciao di nuovo, mi scuso innanzitutto per essere spesso il "provocatore".
Ho avuto tanta fortuna potendo fare una lunga cavalcata nel nostro mondo.
Dalla bella risposta , sebbene il collega Bagaroz abbia letto abbastanza bene che la Direzione abbia quell'interesse tipico da "alta Direzione", vedo che la tua motivazione non molla, anzi. Importantissimo. Ci credi ancora. Finché ci credi vinci. Combattente. Ti chiedi come e cosa puoi fare tu senza avere l'autorità per imporre certe cose.
Facile (sembra stupida e banale) risposta.
Lavorando seriamente.
Anche se sarai il Don contro i mulini a vento. Fa parte della nostra missione. Chi non lo sopporta, cambia lavoro.
Predicatori nel deserto. Poi l'eco fa ritornare le prediche e le fa fiorire.
Non mollare e non credere di salvare l'universo, ma credici.
Autorità versus autorevolezza (che si ottiene con il tempo e il lavoro duro). Ma poi sei tu il trascinatore.
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jeancloude17
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MessaggioInviato: Gio Ott 06, 2022 12:06 pm    Oggetto: Rispondi citando

bagaroz ha scritto:
Il tuo ultimo post mi demoralizza.
Dici che alla direzione interessa la qualità ma a me traspare che alla direzione della qualità non freghi assolutamente nulla ma voglia solo ottenere il bollino (ovvero la certificazione).


E' un po' criptica la cosa, magari sbaglio io


bagaroz ha scritto:

Se così è purtroppo non potrai essere utile all’azienda, senza un forte supporto della direzione

E' quello che sospetto, mi sento un pesce fuor d'acqua
bagaroz ha scritto:

(in questo caso il boss come lo chiami tu che presumo sia il titolare)

Titolare, gestisce gli affari, gestisce la progettazione; và bene titolare

bagaroz ha scritto:

non hai possibilità di fare bene questo lavoro.


Exactly


bagaroz ha scritto:

Quindi:
- convinci il boss che la qualità gli porterà dei vantaggi e lui si convince a supportarti


Lui mi dice: ok, come?
Io oltre a qualche frase ad effetto che posso dirgli?

bagaroz ha scritto:

- gli chiarisci che la qualità è altra cosa ed accetti di lavorare per ottenere il bollino
- gli chiarisci che la qualità è altra cosa e cerchi un posto dove poterlo sperimentare


Ok, la qualità è un insieme dio tante cose, fatta per esempio di prodotti/software che funzionano, consegne in orario, flusso delle entrate positivo.. Questo lo sa, cosa intendi per "cerchi un posto..."?



bagaroz ha scritto:

Leggere di discriminazione causa invalidità mi rende letteralmente verde come un noto personaggio dei fumetti, un boss che permette questi comportamenti ai miei occhi si è già dequalificato a livelli infimi


Smile

Ma magari non sono ""discriminato"" per la mia invalidità, magari è una mia supposizione, fatto sta che sono entrato in azienda e faccio veramente poco, o almeno tanto tempo perso ce l'ho.

Grazie per le risposte

annuisce1
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bagaroz
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Registrato: 23/08/11 10:37
Messaggi: 863

MessaggioInviato: Gio Ott 06, 2022 7:52 pm    Oggetto: Rispondi citando

Lascerei perdere le frasi ad effetto.
Credo la miglior opzione sia parlare di €€€€€, di quanti ne risparmierebbe gestendo meglio un sistema qualità.
La ISO9001 non è una norma sul prodotto ma sul processo, un processo ben gestito aumenta la soddisfazione dei miei clienti e me ne porta di nuovi. La soddisfazione del cliente non è data solo da un prodotto (in questo caso un software) che funziona bene. Ci sono il servizio pre e post vendita, il prezzo, i tempi di consegna, presenza globale e molto altro.
Compito di chi si occupa di qualità non è essere “esperto” di ogni attività per insegnare ai colleghi come svolgere una certa mansione.

Dato che hai tempo inizierei a:
- leggere gli articoli di qualitiamo e qualche post sul forum che sono finti preziose per capire cosa sia, come si faccia e come si comunichi un sistema di gestione per la qualità
- cerca di capire se l’azienda ragiona per funzioni o per processi. Nel primo caso poi cerca di convincere il titolare che un cambio di prospettiva può portargli dei vantaggi economici. Nel secondo caso hai già fatto un bel passo in avanti
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MikiMarru
Come da manuale


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MessaggioInviato: Ven Ott 07, 2022 8:45 am    Oggetto: Rispondi citando

bagaroz ha scritto:

Compito di chi si occupa di qualità non è essere “esperto” di ogni attività per insegnare ai colleghi come svolgere una certa mansione.


In alcuni casi da scolpire nel marmo e tenere appesa nell'ufficio del RGQ
Very Happy
_________________
Credo fermamente nel detto: "Non ti do il pesce, ma la canna da pesca, e ti insegno a usarla, perché tu possa pescare da solo". E' possibile che la mia risposta sia da intendere in tal senso.
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