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4.3 Determinare il campo di applicazione
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Autore Messaggio
Guerra
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MessaggioInviato: Mer Feb 24, 2016 9:45 am    Oggetto: 4.3 Determinare il campo di applicazione Rispondi citando

La norma chiede di determinare (e documentare) il campo di applicazione dell'organizzazione considerando:
- fattori esterni ed interni;
- requisiti parti interessate;
- prodotti e servizi forniti.

Può essere un elenco di prodotti come invece un documento descrittivo che metta insieme l'elenco di prodotti realizzati e la presentazione e analisi dei fattori esterni ed interni (e le modalità che l'organizzazione intende utilizzare per far fronte a questi fattori. Inoltre devono essere presentate le richieste (requisiti) delle parti interessate (clienti, fornitori, dipendenti).

Sbaglio?
Se prima tre righe del MQ mi indicavano il campo di applicazione, ora dovrei fare una panoramica di quanto l'azienda si propone di fare e quali fattori/ostacoli/difficoltà ha evidenziato all'interno dei suoi processi.

Può essere?
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QualitiAmo - Stefania
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MessaggioInviato: Mer Feb 24, 2016 10:30 am    Oggetto: Rispondi citando

Ne parleremo diffusamente nei prossimi giorni quando affronteremo il paragrafo 4.3 con un articolo dedicato.

Nel frattempo, per rispondere alla tua domanda, ti posso dire che per determinare lo scopo del tuo Sistema Qualità devi individuare:
    - i suoi confini, cioè la parte di organizzazione inclusa nel Sistema Qualità (considerando le problematiche interne ed esterne - analisi del contesto, i requisiti delle parti interessate - paragrafo 4.2 e ciò che produci o eroghi)
    - eventuali giustificazioni là dove un requisito non possa essere applicato

In pratica, è bene vedere l'individuazione dello scopo del SGQ come un vero e proprio processo che ti permetta di:
    - individuare i confini del tuo SGQ;
    - considerare le problematiche interne ed esterne;
    - individuare i requisiti delle parti interessate;
    - capire quali processi, output, prodotti e servizi vadano inclusi nello scopo;
    - se ci siano o meno requisiti non applicabili (perché non hanno rilevanza per la vostra organizzazione)

Un esempio molto terra terra di scopo potrebbe essere:

"Lo scopo del nostro SGQ è quello di produrre, testare e consegnare XXX (dove XXX è il vostro prodotto).
I requisiti relativi alla progettazione e sviluppo contenuti nella ISO 9001:2015 sono stati esclusi perché la nostra organizzazione non svolge queste attività. Tutti i requisiti del prodotto e le specifiche ci vengono dati direttamente dai clienti
"

Come vedi non è così lungo ma potrebbe diventarlo decisamente di più in base alla vostra organizzazione, a ciò che fate, ecc.
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Guerra
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MessaggioInviato: Mer Feb 24, 2016 10:39 am    Oggetto: Rispondi citando

Grazie.
Il dilungarmi su descrizioni è chiaramente una scelta, dato che nessuno può impedirmi di farlo. Non sarebbe il mio obiettivo. E' però il "documentato e riesaminato" della norma che mi fa pensare, se davvero debba "dilungarmi" a descrivere ed elencare i fattori e la loro analisi, le richieste delle parti interessate e la loro analisi.

A volte (erroneamente forse) penso che la norma voglia sottolineare quanto liberi siamo nelle scelte e nel dare un netto taglio a quei monti di carta che si erano creati per soddisfare (forse per una lettura errata delle vecchie versioni) i requisiti della norma, ma ad ogni pagina della norma attuale si leggono queste informazioni documentate.

Leggo con attenzione quanto scrivete sui vari capitoli della norma; trovo molto utile il servizio.
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QualitiAmo - Stefania
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MessaggioInviato: Mer Feb 24, 2016 10:51 am    Oggetto: Rispondi citando

Guerra ha scritto:
E' però il "documentato e riesaminato" della norma che mi fa pensare, se davvero debba "dilungarmi" a descrivere ed elencare i fattori e la loro analisi, le richieste delle parti interessate e la loro analisi.


Guarda, indipendentemente da ciò che chiede la norma, secondo me è meglio formalizzare tutta questa parte perché poi devi monitorare queste informazioni e riesaminarle periodicamente e se non le hai formalizzate come fai?

Non c'è bisogno di dilungarsi molto, l'importante è essere chiari, schematici, concisi ma avere tutte le informazioni che servono affinché il lavoro possa essere portato avanti da chiunque in qualsiasi momento.

Guerra ha scritto:
Leggo con attenzione quanto scrivete sui vari capitoli della norma; trovo molto utile il servizio.


Grazie. In effetti ci state scrivendo in molti per dirci che vi piace questo genere di articoli. Bene! annuisce1
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Guerra
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MessaggioInviato: Mer Feb 24, 2016 10:57 am    Oggetto: Rispondi citando

Sono per gli schemi e le tabelle excel. Quanto mi piacciono.
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MessaggioInviato: Mer Feb 24, 2016 12:32 pm    Oggetto: Rispondi citando

Ciao Ragazzi e Ciao Stefania; come già fatto ,ripeto il mio plauso all'iniziativa di leggere assieme i punti norma.
A parte che siamo in un campo minato in cui esiste ua traduzione erronea dell'unica lingua ufficiale che è l'inglese (in questo caso, perchè per ragioni di grandeur hanno infiliato anche il francese) ma NON l'ITALIANO),
volevo farti presente Stefania un altra cosa importante che era sfuggita anche a me, ma che mi è stata sottolineata di Michele Marrucci e riguarda il punto 4.2 di prossima tua attenzione.

Eccola:
SOLO il Titolo del 4.2 parla di esigenze ed aspettative, mentre il testo parla subito di "requisiti".
Ora per definizione stessa di "requisito" le aspettative (che di solito NON sono un requisito espresso contrattualmente) sono escluse da questo contesto! Vero? ....mentre sono una parte essenziale della Soddisfazione del Cliente....
Ciao
Paolo
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#34
Veg-Quality


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MessaggioInviato: Mer Feb 24, 2016 12:43 pm    Oggetto: Rispondi citando

Faccio l'avvocato del diavolo.....ma è possibile che tutto debba essere interpretato ?? A 'sto punto tanto vale che mi dicano cosa si aspettano in pratica come risultato nero su bianco e poi mi arrangio !
Non si può non capire a volte chi pensa che ci sia molto fumo e poco arrosto (veg. chiaramente Wink )......è "tutto" nebuloso, interpretativo, da contestualizzare....FUGAZI (per dirla alla Matthew Mc Conaughey..).
Mi sembra assurdo (nonostante mi renda conto che la norma è 1 e le realtà dove sia possibile applicarla, infinite) che si debba perdere tempo e filosofeggiare sul significato delle singole parole..
Nota bene che la mia non è una critica a Paolo, Stefania, Guerra & Co. anzi, siete fin troppo bravi e pazienti ok_0 !!
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QualitiAmo - Stefania
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MessaggioInviato: Mer Feb 24, 2016 3:20 pm    Oggetto: Rispondi citando

Paoloruffatti ha scritto:
SOLO il Titolo del 4.2 parla di esigenze ed aspettative, mentre il testo parla subito di "requisiti".
Ora per definizione stessa di "requisito" le aspettative (che di solito NON sono un requisito espresso contrattualmente) sono escluse da questo contesto! Vero? ....mentre sono una parte essenziale della Soddisfazione del Cliente....


Bella domanda! Non ho il testo a portata di mano in questo momento e non avevo notato che di aspettative si parlasse solamente nel titolo.

In ogni caso nel titolo la parola aspettative c'è. Per non sbagliare e per seguire il titolo, io direi che conviene considerarle. Sbagliare non si sbaglia, al massimo si avrà un cliente più soddisfatto. Certo, c'è l'aspetto economico...

Apriamo un dibattito su questo aspetto? E' interessante. Grazie Paolo!
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MessaggioInviato: Mer Feb 24, 2016 3:37 pm    Oggetto: Rispondi citando

E' vero: la parola "aspettative" compare solo nel titolo, ma compare anche nella guida dell'UNI; si parla di "aspettative delle parti interessate che possono influenzare il sistema di gestione per la qualità".
Voi "semiotici" della qualità potreste disquisire a lungo fra "requisiti" ed "aspettative"; ne intravedo anche la differenza sostanziale.
Il testo della norma sottolinea i requisiti, quasi lasciando in secondo piano appunto nel titolo le aspettative.
Io costruisco una macchina, la vendo al concessionario: questo mi indica i requisiti; l'utente però che compra dal concessionario ha delle aspettative, che io costruttore non posso disilludere o quantomeno non considerare in fase di progetto.
I requisiti sono obbligatoriamente da soddisfare, le aspettative posso tradirle se non in grado di soddisfarle.
Tant'è dal mio punto di vista sono aspetti da trattare.
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Paoloruffatti
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MessaggioInviato: Gio Feb 25, 2016 11:44 am    Oggetto: Rispondi citando

Giusto Guerra,
ti dirò di più: gli esperti di automotive dicono anche una cosa a cui non pensavo ma, facendo un esame di coscienza, ho scoperto che anche io mi comporterei di conseguenza: un'[b]aspettativa soddisfatta [/b](un accessorio compreso nel prezzo, ad esempio) mi aspetto di trovarlo anche sulla macchina nuova....e se non c'è mi ci arrabbio!, Cioè un aspettativa soddisfatta [b]diventa un requisito irrinuncaibile[/b] (nella prossima auto che compero)!
Ciao
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sly_1982
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MessaggioInviato: Gio Feb 25, 2016 1:00 pm    Oggetto: Rispondi citando

Durante l'ultimo Audit mi è stata detta questa cosa: la voce del Cliente SUPERA i requisiti della Norma (al di là della materia legale).
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MessaggioInviato: Gio Feb 25, 2016 6:30 pm    Oggetto: Rispondi citando

Esiste tutto il settore Automotive, ad esempio, che conferma quanto tu dici... e la ISO stessa si è sentita in dovere di emettere ben 17 (diconsi diciassette) documenti di precisazione e personalizzazione per settori industriali specifici.

E' poi dell'altro giorno la dichiarazione che il settore farmaceutico/medico, mi pare, non aderirà al "common frame" con la 9001, perchè inadeguato ai requisiti del Cliente del loro settore.

Se il buon giorno si vede dal mattino... quello che ti hanno detto durante l'audit non può essere che l'applicazione dell'elementare principio che dice che "il Cliente ha sempre ragione" anche in barba ad una norma, per giunta, volontaria!
Ciao
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MessaggioInviato: Ven Feb 26, 2016 1:33 pm    Oggetto: Rispondi citando

sly_1982 ha scritto:
Durante l'ultimo Audit mi è stata detta questa cosa: la voce del Cliente SUPERA i requisiti della Norma (al di là della materia legale).

chiaro che si'. ma non vale nulla se non è accettata espressamente.
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MessaggioInviato: Gio Apr 07, 2016 5:21 pm    Oggetto: Rispondi citando

Cercare di mettere insieme i punti:
- fattori esterni ed interni;
- requisiti parti interessate;
- prodotti e servizi forniti;
per definire il campo di applicazione non è semplice. Ovviamente dipende anche dall'azienda.
Ho cercato di evidenziare inizialmente prodotti e servizi forniti; poi processo per processo quali sono i fattori esterni/interni che li influenzano, descrivendoli brevemente; infine ho indicato quali sono i punti di forza dell'azienda emersi dagli audit esterni. Dove aveva un senso ho indicato anche le aspettative delle parti interessate.
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MessaggioInviato: Ven Apr 08, 2016 9:30 am    Oggetto: Rispondi citando

Scusa, non avevo visto il tuo messaggio.

Mi sembra che tu abbia fatto tutto per bene e ti ringrazio per averci illustrato come hai affrontato i requisiti.

A questo proposito, dato che potrebbe aiutare qualcuno, ricordo l'elenco di domande che abbiamo incluso nel nostro articolo e che può farvi fare qualche riflessione utile per avviare tutti i ragionamenti necessari:

Citazione:
Perché siamo in affari?
Quali prodotti o servizi forniamo?
Quanto sono complessi i nostri prodotti o i nostri servizi?
Quali sono i nostri valori?
Su cosa si fonda la nostra cultura aziendale?
Chi sono i nostri clienti?
Quali sono le loro aspettative?
Che cosa non piace ai nostri clienti di come lavoriamo? Quali sono i reclami che riceviamo in maggior numero?
Quali nuovi prodotti o servizi ci richiedono i nostri clienti?
Quali bisogni della clientela non sono ancora stati sondati?
Quali mercati serviamo?
In cosa siamo davvero bravi?
In cosa dovremmo, invece, migliorare?
Chi sono i nostri concorrenti?
Quali sono i loro punti deboli che potremmo sfruttare a nostro vantaggio?
Cosa teme di noi la concorrenza?
Quali sono gli standard, le linee guida, e i modelli adottati dall’organizzazione?
Quali sono i nostri obiettivi di breve e di lungo termine?
Come facciamo a sapere che stiamo lavorando bene?
Come effettuiamo la nostra pianificazione strategica?
Quali ricerche di mercato facciamo?
Quali sono le nostre risorse (capitale, tempo, persone, sistemi tecnologici, ecc.)?
Facciamo azioni di benchmarking?
In base a cosa prepariamo la nostra vision, la mission, la politica per la qualità, la pianificazione strategica, gli obiettivi e lo sviluppo delle policy?
Chi stabilisce le policy e fissa la direzione strategica da seguire all'interno dell'organizzazione?
Chi gestisce e coordina le attività che vengono svolte?
Com'è organizzata la comunicazione all'interno dell'organizzazione?
Com'è la struttura organizzativa?
La nostra è una struttura divisionale o funzionale?
Come sono definiti i ruoli e le responsabilità?
Cosa facciamo quando non raggiungiamo gli obiettivi che ci siamo posti?
Come è impostato il flusso dei processi?
Come avviene il flusso delle informazioni?
Quali sono le relazioni instaurate con le nostre parti interessate interne ed esterne, quali sono i loro valori e le loro attese e qual è la loro percezione nei confronti del nostro lavoro?
Come si identifica la nostra governance?
A quali informazioni rilevanti sul contesto derivanti dal Commerciale, dall'Ufficio Tecnico, dagli Acquisti, dall'Amministrazione, dalla Gestione delle Risorse Umane, ecc. abbiamo accesso?
Quali sono le nostre conoscenze?
Come le condividiamo?
Qual è la condizione sociale e culturale in cui opera la nostra organizzazione?
A quali aspetti legali e normativi deve sottostare?
A che punto è il nostro sviluppo tecnologico?
Quali sono i fattori economici, naturali, demografici, locali, regionali, nazionali e internazionali che possono influenzarci?
Quali sono i settori dove dovremmo migliorare la nostra formazione?
Come potremmo migliorare?
Come sta cambiando il nostro settore?
Lo fa in un modo che ci saremmo aspettati o sta seguendo percorsi che non siamo riusciti a prevedere?
Cosa ci porta a vendere a nuovi clienti?
Quali sono gli aspetti della cultura della nostra organizzazione che ci aiutano?
Cosa potrebbe crearci problemi se trascurassimo di prestarvi attenzione?
Quali sono i driver e i trend principali che possono avere un impatto sugli obiettivi dell’organizzazione, compresi i cambiamenti di esigenze dei clienti?
Com'è strutturato il sistema informatico e come sono gestiti i flussi di informazioni?
Come sono organizzati i processi decisionali (sia a livello formale che informale)?
C'è qualche nuova tecnologia che potrebbe supportarci nella nostra crescita?
Quali sono i costi che sono aumentati di più negli ultimi tempi?
Quali sono le normative e le cogenze che potrebbero cambiare e crearci problemi?
Quali sono le nostre policy, gli obiettivi e le strategie implementate per raggiungerli?

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Stefania - Staff di QualitiAmo

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