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Paragrafo 6.1 - Azioni per affrontare rischi ed opportunita'
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Nuovo argomento   Rispondi    Indice del forum -> La nuova ISO 9001:2015 e versioni precedenti
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Autore Messaggio
MikiMarru
Come da manuale


Registrato: 21/11/07 21:34
Messaggi: 751
Residenza: Brescia

MessaggioInviato: Mer Dic 06, 2017 7:16 pm    Oggetto: Rispondi citando

2p71828 ha scritto:
un piccolo dubbio personale

ma se vendi una torta e il cliente pensa che sia tua


Secondo me in questo caso nel certificato dovrebbe esserci "commercializzazione di torte".
_________________
Credo fermamente nel detto: "Non ti do il pesce, ma la canna da pesca, e ti insegno a usarla, perché tu possa pescare da solo". E' possibile che la mia risposta sia da intendere in tal senso.
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dario
Enigmatico sorridente


Registrato: 27/11/07 15:30
Messaggi: 3507
Residenza: Banco - Bedigliora

MessaggioInviato: Mer Dic 06, 2017 7:58 pm    Oggetto: Rispondi citando

rischi... meglio leggere almeno la 31000.
Per l'applicabilità nella 9001, beh, scusate, ma prima leggete la 9001. Nessuno chiede un calcolo PxI e tanto meno PxIxD (Probabilità, impatto, detettibilità)...

Chi stabilisce se p= circa 0 o massimo?
Chi sa se l'impatto dell'investimento potenziale è una bestemmia o la morte? Catastrofisti o positivisti?
Naaa, dai, non inventiamo teorie sballate...
Create quello che la norma vorrebbe ossia CONSAPEVOLEZZA e concentrate le energia alla ricerca di opportunità, che quasi nessuno ha ancora capito, è il senso della faccenda...
Per i rischi "cattivi" ci pensa la legge di Murphy! E le assicurazioni. E i giudici.
Altrimenti davvero non stiamo parlando di qualità.
Twisted Evil
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LorenzoB
Nuova recluta del forum


Registrato: 22/11/17 08:55
Messaggi: 24

MessaggioInviato: Gio Dic 07, 2017 8:58 am    Oggetto: Rispondi citando

Sono d'accordo anche io sul fatto che utilizzare metodologie quantitative potrebbe far perdere di vista la globalità della faccenda, in ambito di qualità. Però è anche vero che tentare di formalizzare il tutto facilita l'analisi, o per lo meno, io personalmente ancora non saprei come considerare i rischi in maniera "seria" se non analizzandoli appellandomi ad un qualcosa che mi permette quanto meno di priorizzarli. Ma si sa, ancora in pratica non ho visto niente sull'applicabilità concreta di questo argomento e per questo vi sto domandando.

Tuttavia, ritornando ad discorso fatto da 2p
2p71828 ha scritto:
un piccolo dubbio personale

ma se vendi una torta e il cliente pensa che sia tua, anche se dichiari nelle carte interne che sia in outsourcing, devi garantire che il sistema di gestione per produrre la torta sia del medesimo livello/qualità del tuo

esempio prendo tutto in outsourcing da fornitori non certificati, me ne frego di come producano poi ci metto sopra il mio bollino

in questa ottica devi dimostrare che hai le mani in "pasta" su quanto fa il tuo fornitore oppure dovresti avere delle formule che esplichino al cliente quale sia la situazione (penso ad una nota sul menu *non di produzione propria)

sono d'accordo che chiaramente devo accertarmi circa il fornitore (e questo lo farò tra le altre cose trattando l'8.4) ma comunque l'osservazione mi ha spinto a considerare un fatto: quando io valuto il fornitore, se sono un poveraccio che sta aprendo ora un piccolo ristorante, potere contrattuale 0 e quant'altro, potrebbe non esser facile trovare un fornitore disposto a farsi "farsi valutare da me" inviandomi evidenze del fatto che comunque ha considerato i rischi nei suoi processi eccetera (rimaniamo nell'ambito del 6.1, ma avrei potuto dire qualsiasi altra cosa in cui è restio a fornirmi dimostrazioni). E' vero che in qualche modo sono io a stabilire i criteri di valutazione, ma se per me è importante un certo criterio (che il fornitore ad esempio faccia una valutazione dei rischi nei suoi processi) e non riesco a trovare nessuno che me ne dia evidenza vuoi perchè davvero non lo fanno (pasticcerie che fanno la valutazione dei rischi?!) o perchè non vogliono dimostrarmelo, come mi dovrei comportare?! Levo i dolci dal menù?
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Andrea Fuga
Amico/a di QualitiAmo


Registrato: 14/07/16 16:21
Messaggi: 205

MessaggioInviato: Gio Dic 07, 2017 9:05 am    Oggetto: Rispondi citando

a mio modesto parere, la norma non ti dice che devi fare assolutamente cose di qualità, ma che devi avere tutto sotto controllo.

Nell'esempio, tu puoi trovare anche un fornitore così così, ma se tu controlli quello che manda, sai che a volte il controllo non rileva prodotti di scarsa qualità (ma nei limiti di legge, ovvio Smile ) perchè cmq ti costerebbe troppo, ma quando questo succede hai delle contro misure e dei piaio di miglioramento etc

la norma la stai seguendo!

Tutto sotto controllo!
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LorenzoB
Nuova recluta del forum


Registrato: 22/11/17 08:55
Messaggi: 24

MessaggioInviato: Gio Dic 07, 2017 12:41 pm    Oggetto: Rispondi citando

Ti ringrazio molto Andrea per il tuo contributo!
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