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Documented information e ISO 9001:2015
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Nuovo argomento   Rispondi    Indice del forum -> La futura ISO 9001, l'attuale ISO 9001:2015 e le versioni precedenti
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Autore Messaggio
Paoloruffatti
Yoda


Registrato: 26/07/08 11:05
Messaggi: 4071

MessaggioInviato: Ven Apr 08, 2016 4:05 pm    Oggetto: Rispondi citando

Mah!,
io ho sempre detto che quelli di supporto non aggiungono valore al prodotto in una azienda manifatturiera (cioè che produce COSE), mentre i processi principali, sono nella catena del valore.
I primi comunque sono necessari, come l'amministrazione che emette le fatture o quelli del magazzino che emettono le bolle di spedizione.

In effetti quelli del magazzino non aggiungono valore al prodotto e quindi dovrebbero essere fuori dal processo di attraversamento che produce e quindi sono in una posizione ambigua, tu parli di "spostare" pezzi fisicamente e ciò potrebbe chiarire l'ambiguità, ma come la mettiamo con quelli che producono servizi?

Nei servizi ovviamente lo spostare non esiste , ma creare valore si (la vendita avviene anche se il lavoro è un parto di cervelli)!

E' chiaro che nelle società di servizi il magazzino è solo un supporto o non c'entra affatto (però, non è vera nemmeno questa affermazione in quanto in una società di pulizie il magazzino fornisce i prodotti per pulire i pavimenti ecc ecc.)

Direi riflettendo [e sto ragionando con te ad alta voce!] che figure centrali come chi fa la programmazione o il magazzino, che tiene temporaneamente i prodotti acquistati, sono nel processo principale di attraversamento [che di solito è unico, anche se in una manifatturiera ci sono molti prodotti che vengono fatti con fasi, alcune anche diverse e diverse per le personalizzazioni da fare per ogni cliente], quindi dobbiamo uscire da queste categorie per collegare il significato di principale e supporto a qualche altra caratteristica.

Per concludere direi, comunque, che il processo di attraversamento è quello che ottiene dalle diverse "funzioni"[modificate nella loro funzionalità come dicevo nel 4° e book, quello pubblicato gratuitamente nella sezione riservata del forum] che attraversa o un supporto o una trasformazione (cioè sia quelli che non aggiungono valore, come il magazzino o la programmazione, ma che sono determinanti per lo sviluppo del processo stesso, sia quelli che fanno una trasformazione (che può essere una aggiunta di valore come nel caso di una funzione di produzione che FA qualcosa sul prodotto).

Io sto qui ricercando di trovare questo denominatore comune ad attività che vengono fatte, sia sul prodotto sia su un servizio, nel suo percorso di attraversamento dell'azienda nell'espletamento di un ordine Cliente.

Quindi quando hai definito la mappatura, secondo me, vedi subito quelle che sono le attività (operative) che è necessario fare per completare bene l'ordine Cliente e quelle] che per quanto fatte bene, servono solo a supportare l'espletamento delle attività di cui sopra.

Insomma le attività secondarie servono solo a far funzionare tutta la macchina aziendale, mentre le principali servono a produrre il prodotto o servizio da vendere al Cliente:

Ciascuna di queste attività ha un costo, che spessissimo i nostri imprenditori non sanno calcolare e si limitano a "spalmare" delle cifre per lo più errate di queste spese "indirette" (che dovrebbero essere quelle delle funzioni di supporto) sulle ore di lavoro dell'operaio (chiamate anche spese "dirette" ) Ciò è vero specie per quelle "indirette" cioè quelle che appunto servono per il funzionamento della macchina/azienda [ti faccio notare che anche l'operaio (tipica spesa "diretta") a volte, purtroppo, si comporta da indiretto ....ma col cavolo che ciò viene rilevato!, causando errori anche gravi nei costi e quindi nei "prezzi" ....ma questa è un'altra storia (che vale un approfondimento fortissimo in un altro pezzo del forum)]!
Ciao per ora
Paolo
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KK
King of Kuality


Registrato: 23/04/09 14:36
Messaggi: 10148

MessaggioInviato: Ven Apr 08, 2016 4:55 pm    Oggetto: Rispondi citando

Volevo quotare alcune parti del tuo ultimo messaggio ma è lungo e complicato...

Per spostare avanti il prodotto non intendevo fisicamente il prodotto, ma intendevo la cosa in un'accezione più ampia, tipo spostare avanti di una fase il prodotto o il suo status.
Siccome però ho letto anche le tue invettive sulle fasi della progettazione, non me la sono sentita di utilizzare la parola fasi anche qui rispondendo ad un tuo messaggio! Very Happy

Comunque direi che la mia idea si avvicina molto a quella che tu hai spiegato meglio con i termini "attività che serve a completare l'ordine del cliente" da quelli che "servono a espletare le attività aziendali".

Non ho capito benissimo il passaggio in cui dicevi che:

"il processo di attraversamento è quello che ottiene dalle diverse "funzioni" [...] che attraversa o un supporto o una trasformazione [...]"

Suppongo però che il concetto sia il medesimo espresso sopra, che poi è più o meno quello che volevo dire io.

Un processo che serve a completare l'ordine del cliente, sposta in avanti di una fase il prodotto in senso ampio (quindi prodotto/servizio e tutto quanto contribuisce a crearlo).

Per esempio: un'azienda che ha uno stabilimento di sola progettazione e prototipazione e un altro stabilimento di sola produzione, avrà come processi importanti la pianificazione, perchè deve far combaciare gli ingranaggi delle due aziende e anche quello che viene definito come trasferimento di lavoro, ovvero il passaggio dalla fase di industrializzazione a quella di serie.
Dico bene?
_________________
Una persona è matura: la gente è un animale ottuso, pauroso e pericoloso.
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Paoloruffatti
Yoda


Registrato: 26/07/08 11:05
Messaggi: 4071

MessaggioInviato: Ven Apr 08, 2016 5:36 pm    Oggetto: Rispondi citando

Dici benissimo!
Scusa sai KK, ma spesso uso la tecnica "Stephen Dedalus del "conscious stream": se tu prendi l'Ulisse di Joice, ci trovi un pezzo che è il classico del conscious stream [flusso di coscienza], in cui trovi appunto un brano in cui non c'è un segno di punteggiatura neanche a cercarlo con il lanternino di Diogene .
Si tratta infatti di uno che si parla addosso come faccio io, quando devo pensare a come esprimere efficacemente qualcosa ... e molto spesso non ci riesco come in questo caso! ...ma concordo con te di aver rielaborato quello che tu dicevi ed io cercavo di spiegarmelo ridicendotelo.

Direi però che come tu me lo ridici e corrobori con gli esempi tuoi ti devo dire che va bene!

Circa le FASI, certo parto con delle invettive [è il mio caratteraccio che salta fuori!], ma non ce l'avevo con le "fasi" in se stesse, ma voglio dire che sonoi delle "attività" espletate dal personale che è all'interno di una attuale "funzione" anche e solo fisicamente, ma nel momento che il personale partecipa ad un progetto/ordine cliente, risponde ad un ProjectManager o process owner (suo superiore operativo) ed ovviamente lavora con priorità dategli dalla Programmazione UNICA aziendale e non più agli ordini del suo capo gerarchico o "tecnologico" (il vecchio capo reparto, o capo funzione) attuale che comanderà a questo dipendente solo per sorvegliare le sue capacità tecnologiche (e/o per gestire le sue presenze, come ferie, permessi, allattamento ecc ecc.), ma non secondo le direttive che gli deve dare il process owner in fatto di resa del servizio al Cliente nei tempi previsti dalla pianificazione aziendale UNICA

A proposito: [quando nel 5.1.1 della norma si dice (al punto c) "assicurando l'integrazione dei requisiti del SGQ nei processi di business dell'organizzazione" si vuoi dire che il capo ufficio delle persone impegnate nel processo deve comportarsi come dico io (o meglio il process owner) e non come vorrebbe il vecchio padre-padrone della Funzione e delle Persone per far fare a loro il lavoro come e quando lo stabilisce lui, da battitore libero (in mancanza dell'attività di programmazione aziendale, che manca nella maggioranza delle aziende che conosco io)]!

Mi pare che con questa precisazione (che non c'è nel 4° e book, quindi se vuoi ne riparliamo) e con quello che dici tu, ci siamo capiti, no?
Ciao e grazie
Paolo
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MikiMarru
Come da manuale


Registrato: 21/11/07 22:34
Messaggi: 1243
Residenza: Brescia

MessaggioInviato: Ven Apr 08, 2016 8:26 pm    Oggetto: Rispondi citando

Io ho sempre tenuto come riferimento di base, per le aziende di produzione, il modello della catena del valore di Porter, che distingue - appunto - tra processi primari e di supporto.

Quando necessario con gli opportuni adattamenti.
_________________
Credo fermamente nel detto: "Non ti do il pesce, ma la canna da pesca, e ti insegno a usarla, perché tu possa pescare da solo". E' possibile che la mia risposta sia da intendere in tal senso.
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KK
King of Kuality


Registrato: 23/04/09 14:36
Messaggi: 10148

MessaggioInviato: Gio Apr 14, 2016 8:17 am    Oggetto: Rispondi citando

MikiMarru ha scritto:
Io ho sempre tenuto come riferimento di base, per le aziende di produzione, il modello della catena del valore di Porter, che distingue - appunto - tra processi primari e di supporto.

Quando necessario con gli opportuni adattamenti.


Beh si, non è molto dissimile da quello che cerco di applicare io: visto che normalmente gli imprenditori moderni badano molto più ai soldi che gli rimangono in tasca, punto più sul concetto di processo che ha come output qualcosa che il cliente è disposto a pagare e processo che il cliente non vuole pagare.
La logistica ad esempio per Porter è primaria, per me non lo sarebbe: secondo me un cliente non mi pagherebbe mai perchè io sposti il suo prodotto da una parte all'altra dell'azienda o lo conservi in magazzino.
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#34
Veg-Quality


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MessaggioInviato: Gio Apr 14, 2016 8:38 am    Oggetto: Rispondi citando

Anonimo ha scritto:
Il cliente non lo paga, ma vuole sempre la propria merce nel magazzino altrui

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rhox
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Residenza: Prov. Torino

MessaggioInviato: Gio Apr 14, 2016 9:08 am    Oggetto: Rispondi citando

KK ha scritto:
MikiMarru ha scritto:
Io ho sempre tenuto come riferimento di base, per le aziende di produzione, il modello della catena del valore di Porter, che distingue - appunto - tra processi primari e di supporto.

Quando necessario con gli opportuni adattamenti.


Beh si, non è molto dissimile da quello che cerco di applicare io: visto che normalmente gli imprenditori moderni badano molto più ai soldi che gli rimangono in tasca, punto più sul concetto di processo che ha come output qualcosa che il cliente è disposto a pagare e processo che il cliente non vuole pagare.
La logistica ad esempio per Porter è primaria, per me non lo sarebbe: secondo me un cliente non mi pagherebbe mai perchè io sposti il suo prodotto da una parte all'altra dell'azienda o lo conservi in magazzino.


se nel prezzo ci metti anche il costo del trasporto la logistica crea valore in "autonomia", soprattutto in quei casi dove c'è un utilizzo delle diverse condizioni CIP o EXW (su cui l'azienda invece può far guadagno)
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jeancloude17
Apprendista forumista


Registrato: 29/12/21 12:55
Messaggi: 96
Residenza: San Giuliano terme (pi)

MessaggioInviato: Mar Mag 24, 2022 9:51 am    Oggetto: Rispondi citando

KK ha scritto:

La tua filippica sulla progettazione in parallelo e sull'attraversamento è stata invece illuminante e mi ha fatto pensare a questo: processi di attraversamento e processi statici.
Quelli di attraversamento sono quelli che "spostano avanti" il prodotto richiesto dal cliente all'interno del "processo azienda", quelli statici sono i vecchi processi di supporto, quelli che sono utili o necessari ma che non "spostano avanti" il prodotto.

Tipo: una progettazione porta avanti di un passaggio il prodotto, dalla fase di contatto con cliente (offerta, ordine ecc.) alla fase di industrializzazione o produzione, mentre l'approvvigionamento apporta materiali a magazzino ma non sposta nulla (quindi non sarebbe di attraversamento).

Che ne dici? E' un buon modo di vedere le cose?


Bella intuizione KK

Sempre il migliore

Claudio
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