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REACH E RoHS

 
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Autore Messaggio
MsArKady
Nuova recluta del forum


Registrato: 08/09/16 14:17
Messaggi: 4
Residenza: Milano

MessaggioInviato: Ven Feb 02, 2018 4:06 pm    Oggetto: REACH E RoHS Rispondi citando

Buongiorno!
la mia azienda produce TUBI in silicone e gomma (EPDM, vamac, zip, tis). Molti clienti mi chiedono le dichiarazioni REACH e RoHS ed io basandomi sulle dichiarazioni dei miei fornitori di mescole, le ho sempre rilasciate. Ma ieri un nostro nuovo fornitore di gomma (a differenza di tutti gli altri) mi ha detto che loro non sono tenuti a rilasciare tali dichiarazioni poiché non applicabili alle mescole. Quindi, riassumendo, io queste dichiarazioni devo rilasciarle o no?? pensa1 Ho letto anche le direttive ma non ci capisco nulla Confused

Grazie a chiunque possa aiutarmi!!

Ciaoo
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MZorzy
Forumista di Qualità


Registrato: 21/07/16 16:10
Messaggi: 417

MessaggioInviato: Ven Feb 02, 2018 4:56 pm    Oggetto: Rispondi citando

se il fornitore non ti mette giu due righe su quello che ha detto, puoi non accontentare lo stesso i tuoi clienti?

quelle norme volontarie sono burocraticamente una gran rottura di --- a scaricabarile ma o si stà sulla stessa barca o si affonda.

io son arrivato a mandar mail al commissario della commissione europea per la rohs che è su apparecchi elettronici ovvero NON sul nostro prodotto . ma ai clienti non bastava
http://www.qualitiamo.com/phpBB2/viewtopic.php?t=9863&highlight=rohs
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piegato tecnico,
niubbo sul sistema di gestione ma volonteroso di migliorare.
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Slender Man
M.A.S.P.


Registrato: 20/04/12 14:28
Messaggi: 2701

MessaggioInviato: Ven Feb 02, 2018 7:20 pm    Oggetto: Rispondi citando

Non me ne occupo da tanto e quindi probabilmente dico castronerie, ma se sono norme cogenti non è che uno possa scegliere se adeguarcivisicivici o no... chi importa la sostanza da fuori Eu ne diventa responsabile come se l'avesse prodotta lui, e deve fornire alla filiera a valle la dichiarazione (e quindi fare i test, se nessuno li ha fatti prima).

Se qualcuno mi corregge dove evidentemente sbaglio per conoscenze obsolete (che è solo un eufemismo per l'ignoranza) ringrazio in anticipo.
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pao361
Nuova recluta del forum


Registrato: 07/02/18 12:59
Messaggi: 23

MessaggioInviato: Mar Gen 29, 2019 6:40 pm    Oggetto: Rispondi citando

Nella mia azienda abbiamo intrapreso la strada di fare analizzare il prodotto per dare evidenza del rispetto a regolamenti Reach (o altro di settore).

La Dichiarazione, personalmente, la trovo un po' priva di evidenza; troppo spesso fornitori firmano (o clienti richiedono) documenti senza conoscere l'argomento e solo per mantenere il rapporto commerciale.
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MikiMarru
Come da manuale


Registrato: 21/11/07 22:34
Messaggi: 945
Residenza: Brescia

MessaggioInviato: Mar Gen 29, 2019 9:03 pm    Oggetto: Rispondi citando

MZorzy ha scritto:

quelle norme volontarie


Volontarie?

REACH: Regolamento (CE) n. 1907/2006

RoHS (2): Direttiva 2011/65/CE

se ti riguardano sono cogenti
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Credo fermamente nel detto: "Non ti do il pesce, ma la canna da pesca, e ti insegno a usarla, perché tu possa pescare da solo". E' possibile che la mia risposta sia da intendere in tal senso.
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dario
Enigmatico sorridente


Registrato: 27/11/07 16:30
Messaggi: 3580

MessaggioInviato: Sab Feb 02, 2019 8:23 am    Oggetto: Rispondi citando

Ciao, in aggiunta ai vostri suggerimenti/commenti, pensiamo che (vedi l'intervento di Miki) se il reg. REACH e la direttiva RoHS fanno parte delle regolamentazioni EU, è perché i prodotti ai quali si applicano, devono essere sottoposte ad analisi rischi.
Questo per collegare il tutto al tema dei rischi, che da qualche anno si sta cercando di far diventare elemento base di ogni sistema di gestione.
Quindi, prima di tutto consapevolezza sul significato, poi, ma solo dopo, se del caso, burocrazia...
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Ing. Rigon
Nuova recluta del forum


Registrato: 05/04/19 14:48
Messaggi: 1

MessaggioInviato: Ven Mag 03, 2019 5:49 pm    Oggetto: Rispondi citando

Ciao,
La cosa importante che devi fare è quello di andare a prendere tutte le schede di sicurezza dei tuoi fornitori e verificare nella sezione in cui sono presenti le sostanze chimiche se è presente una colonna coscritto numero di registrazione REACH.
Tutti i produttori di sostanze chimiche dal 2018 sono obbligati ad aver registrato sul portale della ECHA i prodotti chimici nelle quantità e soprattutto negli scenari di esposizione.
Un argomento abbastanza complesso, ti devo dire la verità, e soprattutto molti ancora non sono in regola con il regolamento. Questo lo dico io ma proprio i dati ufficiali dell'ECHA
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MZorzy
Forumista di Qualità


Registrato: 21/07/16 16:10
Messaggi: 417

MessaggioInviato: Lun Mag 06, 2019 8:23 am    Oggetto: Rispondi citando

MikiMarru ha scritto:
MZorzy ha scritto:

quelle norme volontarie


Volontarie?

REACH: Regolamento (CE) n. 1907/2006
RoHS (2): Direttiva 2011/65/CE
se ti riguardano sono cogenti


la direttive CE riguardano gli stati membri che son tenuti ad adeguare la proprao legislazione.
non cè obbligo per le le p.iva italiane ad applicare direttive CE, ma "solo" le leggi italiane.
Poi se il cliente chiede il rispetto di quelle o delle leggi della california o burundi, se ne discute.
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MikiMarru
Come da manuale


Registrato: 21/11/07 22:34
Messaggi: 945
Residenza: Brescia

MessaggioInviato: Lun Mag 06, 2019 2:46 pm    Oggetto: Rispondi citando

MZorzy ha scritto:
MikiMarru ha scritto:
MZorzy ha scritto:

quelle norme volontarie


Volontarie?

REACH: Regolamento (CE) n. 1907/2006
RoHS (2): Direttiva 2011/65/CE
se ti riguardano sono cogenti


la direttive CE riguardano gli stati membri che son tenuti ad adeguare la proprao legislazione.
non cè obbligo per le le p.iva italiane ad applicare direttive CE, ma "solo" le leggi italiane.
Poi se il cliente chiede il rispetto di quelle o delle leggi della california o burundi, se ne discute.


RHOS:
17 marzo 2014 – pubblicato in Gazzetta Ufficiale italiana, Serie Generale n.62 del 15 marzo 2014, il Decreto Legislativo 4 marzo 2014, n. 27 “Attuazione della Direttiva 2011/65/UE sulla restrizione dell'uso di determinate sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche”.
Il provvedimento è ufficialmente in vigore il 30 marzo 2014.

REACH:
E' un Regolamento UE:
«Il regolamento ha portata generale. Esso è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri»
(art. 288 par. 2 TFUE)
Ovvero è immediatamente cogente, senza necessità di recepimento da parte dalle normative nazionali degli stati membri
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MZorzy
Forumista di Qualità


Registrato: 21/07/16 16:10
Messaggi: 417

MessaggioInviato: Lun Mag 06, 2019 3:54 pm    Oggetto: Rispondi citando

qui nessun cliente italiano ha mai citato vagamente il decreto legislativo 27 del 4 marzo 2014 nelle richieste rohs2 , trovato dopo il tuo post qui:
ww.gazzettaufficiale.it/eli/gu/2014/03/15/62/sg/pdf

e chiedono certificato RoHS2 sorvolando l ambito di applicazione ovvero per qualsiasi prodotti anche non AEE.


edit vedo che anche MOCA ha da diversi anni il suo DL, chiesta da uno su 40 (e da quanto ne so tutti possono aver contatto con acqua potabile, si faranno loro le dichiarazioni su prodotto finito ma comunque manca la filiera a monte)
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TroppiGuai85
Nuova recluta del forum


Registrato: 22/03/19 18:01
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MessaggioInviato: Gio Giu 27, 2019 4:57 pm    Oggetto: Rispondi citando

Pensavo che solo a me i clienti e gli utilizzatori finali chiedessero ogni 2 per 3 dichiarazioni Reach e ROhS123 a caso e senza motivo...

Io ho fatto una dichiarazione generica "siccome siamo piegatori di lamiera e non aggiungiamo alcuna sostanza, siccome il nostro prodotto non è un televisore la reach e rohs varie non si applicano" ai più va bene ma qualcuno rompe ancora... quale soluzione ? Sono tenuto a farmi fare una certificazione da BV DNV RINA anche se apparentemente non riguardano il mio settore ?
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