I DIECI PASSI PER APPLICARE LA QUALITA'

Implementare la Qualità in 10 semplici mosse

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La futura 9001
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Kaizen, Cocomi e miglioramento continuo
Kaizen e cocomi: migliorare secondo Deming e Robbins




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Il primo passo che occorre compiere per certificarsi ISO 9001, è identificare gli obiettivi che vogliamo raggiungere.
Gli obiettivi possono derivare da esigenze e motivazioni interne od esterne quali, per esempio:

  • raggiungere una maggiore efficacia e redditività od una migliore qualità di prodotti e servizi
  • ottenere o incrementare la soddisfazione dei clienti
  • aumentare le quote di mercato
  • migliorare la comunicazione ed il morale dell'organizzazione
  • ridurre i costi derivanti da scarti e rilavorazioni interne o dalle garanzie e dai reclami o dalle dispute legali
  • il rispetto di un requisito contrattuale
  • necessità legat ad aspetti di responsabilità legale da prodotto difettoso
  • valorizzazione e difesa del know-how aziendale
  • trasparenza dell'azione di business o di erogazione di un servizio di pubblica utilità
  • immagine e dimostrazione di conformità
  • dimostrazione del proprio livello di assunzione di responsabilità verso le parti interessate

Il secondo passo consiste nell'identificare con maggiore dettaglio quali sono gli obiettivi derivanti dagli obiettivi generali prima individuati che possono esssere relativi a che cosa in particolare si aspettano dall'impresa le parti interessate in termini di caratteristiche del prodotto o del servizio e dei relativi livelli di qualità, di tempi e di costi, di redditività, di livello di soddisfazione.

La terza fase richiede che si stabilisca lo status corrente dell'impresa. Per questa analisi si possono utilizzare uno o più dei metodi seguenti:

  • autovalutazione
  • valutazione da parte di un'organizzazione esterna
  • analisi dei dati di feedback dal cliente e dalle parti interessate
  • attività di benchmarking o equivalenti
  • risultati di attività di audit e riesame della direzione
  • risultati di analisi del tipo SWOT od equivalenti

Per la fase quattro, si dovrebbero acquisire guide o adeguate informazioni sulle norme ISO 9000 o su altri modelli di riferimento (ad esempio uno dei modelli di eccellenza) per farsi una cultura approfondita sull'argomento.

La fase cinque consiste nell'applicare lo standard scelto al proprio sistema di gestione d'impresa.

Un passo ulteriore, la fase sei, può essere quello di consultare guide di settore specifiche per vedere come può essere sviluppata la Qualità in settori particolari come, ad esempio, quello dell'Automotive o quello Alimentare.

Nel punto sette possono essere considerati per aspetti specifici anche altri standard anche se, a volte, "vecchi" e "datati" ma, se opportunamente interpretati, sempre validi come i riferimenti per redigere i piani della Qualità, per gestire le configurazioni, per condurre gli audit per i sistemi di misura e per i manuali della Qualità.

Infine (punto otto) si pone l'alternativa frequente della necessità di una qualifica formale esterna della confomità del sistema predisposto per eventuali richieste contrattuali. E' il caso di un cliente che impone contrattualmente un Sistema Qualità certificato oppure di una libera scelta aziendale in presenza di forti fattori di competitività o per la copertura potenziali rischi.
E' anche possibile utilizzare lo strumento certificazione come elemento di motivazione del personale nello sviluppare ed attuare un Sistema di Gestione per la Qualità. Attuare, infatti, un SGQ associando agli aspetti formali una reale riorganizzazione ed eventualmente riprogettazione dei processi in modo da assicurare e dimostrare la conformità dei propri prodotti e servizi, è sicuramente un obiettivo chiaramente percepibile da tutta l'azienda e quindi tale, se realmente sostenuto dal management, da motivare il personale alla partecipazione ad un'azione di riordino, standardizzazione e miglioramento.

In ogni caso, il punto nove della nostra guida suggerisce di effettuare una verifica ispettiva di terza parte o, comunque, indipendente e quindi, se previsto, procedere alla certificazione scegliendo l'organismo più adatto.

L'ultima fase, la dieci, richiede un'attività di continuo monitoraggio e riesame per verificare l'adeguatezza del sistema predisposto e per migliorarne efficacia ed efficienza.

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