INDAGINE SULL’IMPATTO DELLA
CERTIFICAZIONE BRC FOOD NELLE
IMPRESE AGROALIMENTARI ITALIANE
Con questo articolo di Francesco Lengua, Lead Auditor ISO 9001, ISO 22005 e BRC-IFS e Pamela Lombardi, Dottoranda DEIAgra-UniBO, continua la collaborazione tra QualitiAmo e CMi - Check Fruit.

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E’ entrata in vigore dal 1 luglio 2008 la versione 5 del BRC food, il Global standard per la Sicurezza Alimentare, standard per la certificazione di prodotto, in grado di rispondere alle richieste dei retailer europei in termini di sicurezza alimentare.
CMi Italy, sede italiana di NSF-CMi certification, e Check Fruit organismi di certificazione specializzati nel settore agroalimentare, hanno intrapreso e consolidato una collaborazione con il Dipartimento di Economia ed Ingegneria Agrarie dell’Università di Bologna, finanziando un progetto mirato a comprendere l’impatto della certificazione BRC Food sulle aziende agroalimentari Italiane.
Negli ultimi dieci anni, infatti, lo standard si è diffuso in maniera capillare sul territorio nazionale e ad oggi l’Italia risulta essere al secondo posto a livello mondiale come numero di siti certificati BRC.
Frutto della collaborazione fra il mondo della ricerca e il mondo delle imprese, il progetto mira ad analizzare l’evoluzione e l’impatto degli standard privati nel settore agroalimentare al fine di comprenderne le dinamiche passate e le prospettive future.
Lo studio è stato strutturato seguendo le fasi tipiche di una ricerca di marketing partendo da una analisi qualitativa delle informazioni già presenti in bibliografia ed altre raccolte attraverso alcune interviste dirette ai responsabili qualità di alcune importanti aziende italiane per passare poi alla vera e propria indagine presso un campione rappresentativo di circa 200 aziende.
L’obiettivo finale, oltre a descrivere in maniera dettagliata le percezioni degli intervistati sugli effetti di tipo economico, tecnico, gestionale e culturale conseguenti all’adozione dello standard, ha portato alla segmentazione delle aziende in gruppi funzionali all’impatto dello standard sull’organizzazione aziendale. Questo ha consentito di impostare una interessante mappatura a livello nazionale.
Dalle prime elaborazioni statistiche si delineano gruppi con profili piuttosto diversi legati prevalentemente alle caratteristiche aziendali di partenza.
Dal punto di vista operativo i risultati di tale indagine potrebbero costituire, nell’immediato futuro, un buon substrato di riflessione per i vari soggetti che entrano a fare parte del processo di certificazione, mentre gli elementi relativi ai benefici e ai costi conseguenti all’adozione potrebbero suggerire nuovi temi di discussione legati agli aspetti di revisione e miglioramento dello standard.
I risultati del progetto verranno diffusi attraverso riviste di settore, riviste scientifiche, notiziari web ed eventi a tema.
Francesco Lengua
Lead Auditor ISO 9001, ISO 22005, BRC
Responsabile comunicazione e formazione Check Frui srl – CMi Italy srl
Check Fruit srl – CMi Italy srl
Via Boldrini 24, 40121 BOLOGNA (BO)
Telefono (051) 6494836 – Telefax (051) 6494813
www.checkfruit.it
www.cmi-italy.it
Email info@checkfruit.it
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